Tensione in Corso Umberto: identificato l’autore dell’estorsione ai danni di un giovane di Tortolì.
L’attività investigativa condotta con determinazione dai carabinieri della stazione di Tortolì ha portato, nella mattinata di domenica primo febbraio, alla denuncia a piede libero di un uomo di 38 anni di origine marocchina, ritenuto l’autore di un episodio di estorsione consumatosi nel cuore della cittadina ogliastrina.
La vicenda trae origine da una denuncia sporta da un giovane residente del luogo, il quale era stato vittima di un episodio spiacevole e intimidatorio avvenuto durante le ore serali dello scorso 2 ottobre.
Secondo quanto emerso dalla ricostruzione dei fatti fornita dai militari dell’arma attraverso una nota ufficiale, la vittima si trovava seduta su una panchina isolata lungo il Corso Umberto, momento in cui è stata avvicinata dal trentottenne con intenzioni tutt’altro che amichevoli. L’aggressore, agendo con una condotta aggressiva e decisa, avrebbe esercitato una forte pressione sul ragazzo attraverso esplicite minacce fisiche e verbali, intimandogli di consegnare quanto in suo possesso e rendendo la fuga o la resistenza opzioni difficilmente percorribili in quel frangente di solitudine.
Sotto il peso delle intimidazioni, il giovane tortoliese è stato costretto a cedere il proprio portafoglio, contenente la somma di sessanta euro, all’uomo che si è poi dileguato rapidamente facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità della sera. Nonostante lo shock iniziale, la vittima ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine, permettendo così l’avvio di un iter investigativo meticoloso che non ha tralasciato alcun dettaglio utile alla risoluzione del caso.
La svolta decisiva nelle indagini è arrivata grazie a un incrocio efficace di dati e testimonianze, ma soprattutto attraverso l’analisi approfondita delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona del centro abitato. I filmati hanno permesso ai carabinieri di Tortolì di mappare i movimenti del sospettato e di raccogliere elementi probatori schiaccianti che sono riusciti a risalire con certezza all’identità del responsabile dell’estorsione. L’uomo dovrà ora rispondere dinanzi all’autorità giudiziaria delle accuse mosse a suo carico, chiudendo così un cerchio investigativo durato alcuni mesi che restituisce un senso di sicurezza alla comunità locale.
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