Pioggia di medaglie per l’atleta paralimpico ogliastrino Moreno Marchetti
Moreno Marchetti, classe 1978 e originario di Jerzu, è un soldato e atleta diversamente abile, che ha raggiunto obiettivi incredibili nelle gare di Ancona
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“La Favorita”, sapete dove si trova questa antica villa, oggi abbandonata, in Sardegna?

Secondo alcune ricostruzioni per la costruzione della villa sarebbero stati utilizzati anche i basalti provenienti dal nuraghe Pramasera, oggi scomparso. Un dettaglio che sembra dare alla struttura una sorta di energia antica, legata alla storia più profonda del territorio. Avete capito dove si trova?
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In Sardegna esistono luoghi che custodiscono storie affascinanti ma che con il tempo sono stati dimenticati. Tra questi c’è Villa La Favorita, una costruzione che un tempo era considerata elegante e importante e che oggi, nonostante l’abbandono e i segni del tempo, continua a conservare un grande fascino.
La villa si trova nel territorio di Orosei, in una posizione che un tempo rappresentava una straordinaria finestra sul mare. Oggi l’edificio appare in parte deteriorato e destrutturato, ma resta comunque una testimonianza importante di un passato ricco di storia e di bellezza architettonica, come riportano nel loro bellissimo sito goli amici di Sardegna Abbandonata.
La villa fu fatta costruire nel 1888 dall’allora sindaco Paolo Putzu. L’edificio venne realizzato sulle fondamenta di un antico tempio dedicato a San Giovanni Portu Nonu, segno che il luogo era considerato significativo già molti secoli prima della costruzione della dimora.
La costruzione sorse a breve distanza dal primo nucleo abitato sviluppatosi a metà Ottocento. Il pregio dell’edificio fu tale che ricevette addirittura un premio ministeriale di cinquecento lire, una cifra importante per l’epoca. Non è semplice capire oggi cosa colpì così tanto i funzionari che assegnarono quel riconoscimento, ma l’architettura della villa resta ancora oggi molto particolare.
Lo stile dell’edificio è infatti insolito e difficile da definire. La struttura sembra unire un lontano rigore gotico con elementi che ricordano atmosfere orientali. La pianta è semplice, di forma quadrata, con poche stanze e un loggiato aperto caratterizzato da archi che in passato si affacciavano verso il mare.
Secondo alcune ricostruzioni per la costruzione della villa sarebbero stati utilizzati anche i basalti provenienti dal nuraghe Pramasera, oggi scomparso. Un dettaglio che sembra dare alla struttura una sorta di energia antica, legata alla storia più profonda del territorio.
Oggi Villa La Favorita rimane un luogo carico di suggestione. Nonostante il degrado, continua a raccontare una storia fatta di architettura, memoria e mistero.
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