Accadde oggi: 25 ottobre 1970, il Cagliari campione d’Italia travolge l’Inter 3-1 a San Siro
I rossoblù avevano appena vinto lo Scudetto e arrivano a Milano in testa alla classifica: tutto fa pensare a un secondo trionfo in serie A. Riva è in gran forma, la squadra gira ed è gasatissima per l'esperienza in Coppa dei Campioni. Si tratta della quarta giornata: per il Cagliari segnano Riva due volte e Domenghini, di Mazzola (che prega i rossoblù di non infierire) la rete della bandiera nerazzurra. In quell'occasione Gianni Brera creò per Riva il soprannome "Rombo di Tuono".
canale WhatsApp
Accadde oggi: 25 ottobre 1970, il Cagliari campione d’Italia batte l’Inter 3-1 a San Siro.
I rossoblù avevano appena vinto lo Scudetto e arrivano a Milano in testa alla classifica: tutto fa pensare a un secondo trionfo in serie A. Riva è in gran forma, la squadra gira ed è gasatissima per l’esperienza in Coppa dei Campioni. Si tratta della quarta giornata: per il Cagliari segnano Riva due volte e Domenghini, di Mazzola (che prega i rossoblù di non infierire) la rete della bandiera nerazzurra. In quell’occasione Gianni Brera creò per Riva il soprannome “Rombo di Tuono”.
Purtroppo sei giorni dopo Hof ruppe la gamba a Riva nella gara Austria-Italia e i sogni di gloria del Cagliari crollarono.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I volti della Blue Zone: a Villagrande i murales celebrano il segreto dei centenari

Nel cuore della Blue Zone ogliastrina, le facciate del centro storico diventano un archivio a cielo aperto. Il ritratto di Salvatore Brundu, "affrancato" sulla pietra, simbolo di una longevità da record.
canale WhatsApp
Ci sono luoghi dove il tempo sembra aver stretto un patto di non belligeranza con l’uomo. Uno di questi è Villagrande Strisaili, il borgo dell’Ogliastra che detiene il titolo mondiale di Blue Zone, dove superare il secolo di vita non è un evento eccezionale, ma una solida tradizione familiare. Qui, tra i vicoli stretti del centro storico, la memoria non sbiadisce: si fa colore e si imprime sui muri.

Foto di Villagrande Strisaili
L’itinerario tra le vie del paese si è trasformato negli anni in una galleria d’arte identitaria. I murales non ritraggono scene pastorali o lotte politiche, ma le persone che hanno reso celebre questo territorio: i suoi centenari. Camminare per Villagrande significa incrociare gli sguardi di chi ha attraversato il Novecento, portando con sé segreti di alimentazione, genetica e legami di comunità che oggi tutto il mondo studia.
Tra le opere più significative spicca il ritratto dedicato a Salvatore Brundu. Nato il 1° maggio 1888, la sua effige è stata dipinta con una scelta stilistica particolare: quella di un francobollo gigante. Un’opera che sembra voler “spedire” al futuro la testimonianza di un uomo che ha vissuto cento anni di storia sarda, diventando simbolo di una terra che custodisce la vita con ostinata fierezza.
Questi murales non sono semplici decorazioni, ma un itinerario culturale unico. Uniscono l’arte urbana alla ricerca scientifica sulla longevità, offrendo ai visitatori un motivo in più per addentrarsi nell’entroterra. In un’epoca di frenesia digitale, i muri di Villagrande Strisaili impongono una sosta. Ricordano che la qualità della vita, il rispetto per gli anziani e il legame con il territorio sono le vere radici di una Sardegna autentica. Cento anni di vita impressi sulla pietra: una lezione di tempo che solo l’Ogliastra può impartire con tale maestosità.
(Foto di @VillagrandeStrisaili)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

