La tradizione non è un reperto da museo, ma un organismo vivo che pulsa grazie a chi decide di proteggerne il valore. A Villagrande Strisaili e nella frazione di Villanova, la memoria collettiva continua a viaggiare nel tempo grazie all’instancabile dedizione dei gruppi folk locali, autentiche sentinelle dell’identità ogliastrina. Queste associazioni operano un meticoloso lavoro di ricerca e conservazione, trasformando ogni abito, canto o gesto tramandato in un ponte tra le generazioni che impedisce all’oblio di cancellare le radici del territorio.

Foto condivisa dalla pagina del comune di Villagrande
Un esempio straordinario di questo impegno è rappresentato da un prezioso abito nuziale che ha attraversato oltre settant’anni di storia. Il vestito appartenne alla signora Giuseppina Brundu, classe 1931, che lo confezionò interamente con le proprie mani per indossarlo nel giorno del suo matrimonio, celebrato nel 1950. In ogni cucitura di questo manufatto si legge la maestria artigiana di un’epoca in cui l’abito non era un semplice indumento, ma il racconto visibile del prestigio e della devozione della sposa verso la propria comunità.
Oggi questo tesoro di stoffa e sapienza è custodito dal Gruppo Folk San Basilio Magno di Villanova. Grazie alla cura dell’associazione, l’abito della signora Giuseppina non è solo un ricordo di famiglia, ma un patrimonio collettivo che continua a narrare la storia della donna e della tradizione villanovese. Attraverso la valorizzazione di reperti così intimi e significativi, i gruppi folk si confermano pilastri fondamentali della cultura sarda, capaci di dare voce al passato per ispirare il futuro.
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