Lo sapevate? In Sardegna esiste il Museo del Carbone: ecco dove
Il progetto per il recupero e la valorizzazione del sito ha reso fruibili gli edifici e le strutture minerarie che oggi costituiscono il Museo: ecco come e quando visitarlo
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Il sito minerario di Serbariu, attivo dal 1937 al 1964 nel Sulcis, ha caratterizzato l’economia del Sulcis e rappresentato tra gli anni ’30 e ’50 una delle più importanti risorse energetiche d’Italia. Il complesso è stato recuperato e ristrutturato a fini museali e didattici. Il progetto per il recupero e la valorizzazione del sito ha reso fruibili gli edifici e le strutture minerarie che oggi costituiscono il Museo del Carbone.
La visita include i locali della lampisteria, della galleria sotterranea e della sala argani.

PH Museo del carbone
Nella lampisteria ha sede l’esposizione permanente sulla storia del carbone, della miniera e della città di Carbonia. L’ampio locale accoglie una preziosa collezione di lampade da miniera, attrezzi da lavoro, strumenti, oggetti di uso quotidiano, fotografie, documenti, filmati d’epoca e videointerviste ai minatori.
La galleria sotterranea mostra l’evoluzione delle tecniche di coltivazione del carbone utilizzate a Serbariu dagli anni ’30 fino alla cessazione dell’attività, in ambienti fedelmente riallestiti con attrezzi dell’epoca e grandi macchinari ancora oggi in uso in miniere carbonifere attive.
La sala argani, infine, conserva al suo interno il macchinario con cui si manovrava la discesa e la risalita delle gabbie nei pozzi per il trasporto dei minatori e delle berline vuote o cariche di carbone.
Tortolì, grande successo per il Carnevale 2026, che conquista la città tra riti sardi e ritmi brasiliani

Un successo travolgente per l'edizione appena conclusa: carri allegorici, maschere tradizionali e lo spettacolo "Etno Brasil" uniscono la comunità in una grande festa di popolo.
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Un’esplosione di colori, musica e identità ha trasformato le vie di Tortolì nel palcoscenico di un Carnevale indimenticabile. L’edizione 2026 si chiude con un bilancio estremamente positivo, segnato da una partecipazione straordinaria di cittadini e visitatori che hanno risposto con entusiasmo al richiamo della festa.
Il cuore pulsante della manifestazione è stato il dialogo tra mondi diversi: da un lato il fascino ancestrale delle maschere tradizionali della Sardegna, custodi della nostra storia più profonda, e dall’altro l’energia travolgente dello spettacolo “Etno Brasil – Capoeira e Samba”, che ha portato una ventata di ritmo e vitalità tropicale nel centro cittadino.
Il corteo dei carri allegorici e i numerosi gruppi in maschera hanno animato ogni angolo della città, regalando momenti di pura spensieratezza a grandi e piccoli. Non è stata solo una sfilata, ma un vero momento di incontro collettivo che ha saputo fondere le radici locali con lo spettacolo internazionale, confermando il Carnevale Tortoliese come uno degli appuntamenti più attesi del calendario ogliastrino.
Dietro il successo di una giornata così complessa e partecipata, si cela il lavoro di una macchina organizzativa imponente. L’Amministrazione comunale ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti i protagonisti che hanno reso possibile l’evento:
I volontari, la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine per aver garantito sicurezza e ordine.
Gli uffici comunali per il costante supporto logistico. “Un grazie speciale va a tutti i cittadini e ai visitatori,” commentano dal Comune, “che con la loro presenza e il loro spirito di condivisione hanno reso il Carnevale una vera giornata di festa per l’intera comunità.” Tortolì saluta così un’edizione che resterà nei ricordi per la sua capacità di unire, divertire e valorizzare l’identità culturale in tutte le sue sfumature.
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