Lo sapevate? In Sardegna esiste il Museo del Carbone: ecco dove
Il progetto per il recupero e la valorizzazione del sito ha reso fruibili gli edifici e le strutture minerarie che oggi costituiscono il Museo: ecco come e quando visitarlo
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Il sito minerario di Serbariu, attivo dal 1937 al 1964 nel Sulcis, ha caratterizzato l’economia del Sulcis e rappresentato tra gli anni ’30 e ’50 una delle più importanti risorse energetiche d’Italia. Il complesso è stato recuperato e ristrutturato a fini museali e didattici. Il progetto per il recupero e la valorizzazione del sito ha reso fruibili gli edifici e le strutture minerarie che oggi costituiscono il Museo del Carbone.
La visita include i locali della lampisteria, della galleria sotterranea e della sala argani.

PH Museo del carbone
Nella lampisteria ha sede l’esposizione permanente sulla storia del carbone, della miniera e della città di Carbonia. L’ampio locale accoglie una preziosa collezione di lampade da miniera, attrezzi da lavoro, strumenti, oggetti di uso quotidiano, fotografie, documenti, filmati d’epoca e videointerviste ai minatori.
La galleria sotterranea mostra l’evoluzione delle tecniche di coltivazione del carbone utilizzate a Serbariu dagli anni ’30 fino alla cessazione dell’attività, in ambienti fedelmente riallestiti con attrezzi dell’epoca e grandi macchinari ancora oggi in uso in miniere carbonifere attive.
La sala argani, infine, conserva al suo interno il macchinario con cui si manovrava la discesa e la risalita delle gabbie nei pozzi per il trasporto dei minatori e delle berline vuote o cariche di carbone.
In un comune della Barbagia il No ha superato il 90% e l’affluenza ha superato il 70%: ecco dove

In Barbagia, un caso da record!
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Nel piccolo centro barbaricino di Lodine, il referendum sulla giustizia conferma ancora una volta una forte partecipazione al voto e un orientamento chiaro. Su 260 elettori, si sono recati alle urne in 70,38%, un dato nettamente superiore alla media nazionale.
Ancora più marcato il risultato: il No prevale in modo schiacciante con il 91,26% dei consensi (157 voti), mentre il Sì si ferma all’8,74% (16 voti), evidenziando una posizione quasi compatta della comunità.
Un dato che non sorprende. A Lodine, infatti, la partecipazione elettorale è da sempre elevata, con affluenze spesso oltre l’80% nelle elezioni comunali e valori comunque alti anche nelle consultazioni nazionali.
In un contesto segnato dall’astensionismo crescente, il paese si distingue come una realtà in cui il voto continua a rappresentare un momento fondamentale della vita collettiva.
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