Credenze popolari sarde. Perché si dice porti male rovesciare olio e sale?
In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
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In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
Ci sono molte credenze popolari che si tramandano da generazioni in cucina, ma le più famose e conosciute sono quelle relative all’utilizzo di sale e olio.
Il sale, da sempre considerato un bene pregiato, era utilizzato già dagli antichi Romani come strumento di commercio e di pagamento ( da qui il termine “salario”). Rovesciare accidentalmente sale sulla tavola è considerato quindi un presagio di sfortuna e in particolare un segno che denota una futura perdita di denaro.
Inoltre, è molto diffusa la credenza che il sale “non debba passare di mano in mano”, perché in un passaggio della Bibbia si dice che Giuda avesse sparso del sale poco prima di tradire Gesù nell’ultima cena.
Simile è il caso dell’olio. L’olio, tanto apprezzato da essere conosciuto come “oro liquido”, è sempre stato considerato un alimento prezioso e ricco sin da tempi antichi. Involontariamente sciupare dell’olio, versandolo sulla tavola o a terra, è ritenuto un simbolo di spreco e di una sorta di maledizione: un annuncio di sventura e povertà.
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La Yaoki Dojo di Villagrande brilla ai Campionati Regionali di Lotta Olimpica a Sassari

Tra gli under 17, Cristian Conigiu si è imposto al primo posto, mentre Mattia Rubiu ha conquistato il terzo gradino del podio.
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La Yaoki Dojo di Villagrande, guidata da Davide Scudu, ha partecipato ai Campionati Regionali di Lotta Olimpica a Sassari, portando a casa risultati eccezionali.
I giovani atleti della scuola hanno dimostrato determinazione e talento, conquistando il titolo di campioni regionali in diverse categorie. Tra gli under 17, Cristian Conigiu si è imposto al primo posto, mentre Mattia Rubiu ha conquistato il terzo gradino del podio. Nella categoria ragazzi, Luca Conigiu, Giada Floris e Manuela Mereu hanno conquistato il primo posto, mentre Ludovica Secci ha ottenuto un meritato secondo posto.
“Lo sport giovanile è una palestra di vita che insegna valori fondamentali come rispetto, disciplina e cooperazione, trasformando ogni sfida in occasione di crescita personale e sociale. Con passione e impegno, anche nel nostro piccolo, continuiamo a coltivare questi principi, giorno dopo giorno” ha dichiarato Davide Scudu.

La Yaoki Dojo di Villagrande

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