Credenze popolari sarde. Perché si dice porti male rovesciare olio e sale?
In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
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In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
Ci sono molte credenze popolari che si tramandano da generazioni in cucina, ma le più famose e conosciute sono quelle relative all’utilizzo di sale e olio.
Il sale, da sempre considerato un bene pregiato, era utilizzato già dagli antichi Romani come strumento di commercio e di pagamento ( da qui il termine “salario”). Rovesciare accidentalmente sale sulla tavola è considerato quindi un presagio di sfortuna e in particolare un segno che denota una futura perdita di denaro.
Inoltre, è molto diffusa la credenza che il sale “non debba passare di mano in mano”, perché in un passaggio della Bibbia si dice che Giuda avesse sparso del sale poco prima di tradire Gesù nell’ultima cena.
Simile è il caso dell’olio. L’olio, tanto apprezzato da essere conosciuto come “oro liquido”, è sempre stato considerato un alimento prezioso e ricco sin da tempi antichi. Involontariamente sciupare dell’olio, versandolo sulla tavola o a terra, è ritenuto un simbolo di spreco e di una sorta di maledizione: un annuncio di sventura e povertà.
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Emergenza maltempo in Ogliastra: allerta rossa e scuole chiuse, ecco dove

Piogge record fino a 400mm: i Comuni di Baunei, Lanusei, Ussassai e Tortolì blindano il territorio per il rischio idrogeologico.
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L’Ogliastra si prepara ad affrontare ore critiche. L’ultimo bollettino della Protezione Civile regionale ha fatto scattare il massimo livello di criticità — l’allerta rossa — per rischio idraulico e idrogeologico. Le previsioni sono allarmanti: nelle prossime ore sono attesi accumuli di pioggia che potrebbero raggiungere i 400 mm, una quantità d’acqua capace di innescare gravi situazioni di pericolo.
La macchina dell’emergenza si è attivata immediatamente per garantire la pubblica incolumità, con i sindaci pronti a firmare restrizioni stringenti.
Il Comune di Baunei ha rotto gli indugi: per la giornata di domani è stata disposta la chiusura precauzionale di tutti i plessi scolastici. Il Sindaco sta emanando l’ordinanza ufficiale per tutelare la sicurezza degli studenti e del personale scolastico.
Anche a Ussassai, Urzulei, Villagrande, Jerzu, Lotzorai e Girasole scuole, parchi, spazi e luoghi pubblici e uffici comunali chiusi.
A Lanusei la situazione è monitorata minuto per minuto. Il territorio rientra pienamente nella zona rossa. Si è appena concluso un tavolo tecnico con la Protezione Civile regionale: le scuole verranno chiuse.
Anche l’amministrazione di Tortolì ha disposto la chiusura di scuole e parchi, impianti sportivi e cimitero.
Le autorità invitano la popolazione a seguire rigorosamente queste direttive per ridurre al minimo i rischi: Limitare gli spostamenti, prestare massima attenzione in prossimità di corsi d’acqua, sottopassi e aree soggette ad allagamento, consultare esclusivamente le pagine istituzionali dei Comuni, della Regione Sardegna e della Protezione Civile per evitare fake news.
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