Credenze popolari sarde. Perché si dice porti male rovesciare olio e sale?
In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
canale WhatsApp
In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
Ci sono molte credenze popolari che si tramandano da generazioni in cucina, ma le più famose e conosciute sono quelle relative all’utilizzo di sale e olio.
Il sale, da sempre considerato un bene pregiato, era utilizzato già dagli antichi Romani come strumento di commercio e di pagamento ( da qui il termine “salario”). Rovesciare accidentalmente sale sulla tavola è considerato quindi un presagio di sfortuna e in particolare un segno che denota una futura perdita di denaro.
Inoltre, è molto diffusa la credenza che il sale “non debba passare di mano in mano”, perché in un passaggio della Bibbia si dice che Giuda avesse sparso del sale poco prima di tradire Gesù nell’ultima cena.
Simile è il caso dell’olio. L’olio, tanto apprezzato da essere conosciuto come “oro liquido”, è sempre stato considerato un alimento prezioso e ricco sin da tempi antichi. Involontariamente sciupare dell’olio, versandolo sulla tavola o a terra, è ritenuto un simbolo di spreco e di una sorta di maledizione: un annuncio di sventura e povertà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovani arzanesi in cerca di fortuna in America: il bellissimo scatto degli anni ’30

Uno scatto inedito degli anni '30 riemerge dal passato, testimoniando il coraggio di una generazione partita dall'Ogliastra in cerca di fortuna.
canale WhatsApp
Un’immagine in bianco e nero che cattura la fierezza e la speranza di chi ha lasciato le proprie radici per affrontare l’ignoto. Risale ai primi anni Trenta lo scatto che ritrae tre giovani arzanesi appena sbarcati o già residenti in America, testimonianza preziosa di una stagione di partenze che ha segnato profondamente la storia dell’Ogliastra.

Foto di Luigi Priamo Demurtas nel gruppo Arzana come eravamo
La foto è stata riportata alla luce grazie a una riproduzione curata da Luigi Priamo Demurtas. Condivisa all’interno del gruppo social “Arzana come eravamo”, l’immagine funge da ponte generazionale, permettendo alla comunità di oggi di riscoprire i volti di quei concittadini che, quasi un secolo fa, scelsero la via dell’emigrazione transoceanica.
In quegli sguardi rivolti all’obiettivo, si legge la storia di migliaia di sardi che, pur lontani fisicamente, hanno mantenuto saldo il legame con la propria terra d’origine, rendendo questo scatto un frammento fondamentale della memoria collettiva del paese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
