Credenze popolari sarde. Perché si dice porti male rovesciare olio e sale?
In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
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In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
Ci sono molte credenze popolari che si tramandano da generazioni in cucina, ma le più famose e conosciute sono quelle relative all’utilizzo di sale e olio.
Il sale, da sempre considerato un bene pregiato, era utilizzato già dagli antichi Romani come strumento di commercio e di pagamento ( da qui il termine “salario”). Rovesciare accidentalmente sale sulla tavola è considerato quindi un presagio di sfortuna e in particolare un segno che denota una futura perdita di denaro.
Inoltre, è molto diffusa la credenza che il sale “non debba passare di mano in mano”, perché in un passaggio della Bibbia si dice che Giuda avesse sparso del sale poco prima di tradire Gesù nell’ultima cena.
Simile è il caso dell’olio. L’olio, tanto apprezzato da essere conosciuto come “oro liquido”, è sempre stato considerato un alimento prezioso e ricco sin da tempi antichi. Involontariamente sciupare dell’olio, versandolo sulla tavola o a terra, è ritenuto un simbolo di spreco e di una sorta di maledizione: un annuncio di sventura e povertà.
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Tortolì riscopre le proprie radici: al via la prima edizione di “Sa Festa Antiga”

A maggio il cuore dell'Ogliastra si accende tra tradizioni e sapori. Domande di partecipazione entro il 14 aprile.
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La tradizione torna protagonista nel cuore dell’Ogliastra. Sabato 2 e domenica 3 maggio 2026, Tortolì ospiterà la prima edizione di “Sa Festa Antiga”, un evento ideato per celebrare e tramandare l’eredità culturale, artigianale ed enogastronomica del territorio.

La manifestazione, curata dalla Pro Loco Rocce Rosse, promette di trasformare il centro cittadino in una vetrina a cielo aperto della memoria locale. Il programma, pensato per coinvolgere residenti e turisti, si snoda attraverso diverse attività: percorsi di degustazione dedicati ai prodotti tipici locali, mostre ed esposizioni che mettono in risalto la maestria dei produttori sardi, visite guidate ai principali monumenti del centro storico per riscoprire il patrimonio architettonico della cittadina, spettacoli itineranti che animeranno le vie principali durante l’intero fine settimana.
L’organizzazione ha già aperto i termini per la presentazione delle domande di partecipazione rivolte a espositori, artigiani e operatori del settore. Gli interessati avranno tempo fino a martedì 14 aprile per inviare la propria candidatura attraverso i canali ufficiali.
Per consultare il programma dettagliato o richiedere la modulistica di partecipazione, la Pro Loco Rocce Rosse Tortolì-Arbatax ha messo a disposizione diversi punti di contatto:
Email: safesta.antiga@yahoo.com
Web: www.prolocoroccerossetortoliarbatax.com
WhatsApp: 339 2946279
Social: Pagine Facebook (Pro Loco Rocce Rosse Tortolì) e Instagram (pro.locoroccerosse)
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