Credenze popolari sarde. Perché si dice porti male rovesciare olio e sale?
In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
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In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
Ci sono molte credenze popolari che si tramandano da generazioni in cucina, ma le più famose e conosciute sono quelle relative all’utilizzo di sale e olio.
Il sale, da sempre considerato un bene pregiato, era utilizzato già dagli antichi Romani come strumento di commercio e di pagamento ( da qui il termine “salario”). Rovesciare accidentalmente sale sulla tavola è considerato quindi un presagio di sfortuna e in particolare un segno che denota una futura perdita di denaro.
Inoltre, è molto diffusa la credenza che il sale “non debba passare di mano in mano”, perché in un passaggio della Bibbia si dice che Giuda avesse sparso del sale poco prima di tradire Gesù nell’ultima cena.
Simile è il caso dell’olio. L’olio, tanto apprezzato da essere conosciuto come “oro liquido”, è sempre stato considerato un alimento prezioso e ricco sin da tempi antichi. Involontariamente sciupare dell’olio, versandolo sulla tavola o a terra, è ritenuto un simbolo di spreco e di una sorta di maledizione: un annuncio di sventura e povertà.
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A Jerzu un milione e mezzo di euro della Lotteria Italia. Il sindaco Lai: “La fortuna aiuta gli audaci”

Il sindaco, Carlo Lai, ha commentato sui social: “Audentes fortuna iuvat — la fortuna aiuta gli audaci. E agli jerzesi non difetta né l’audacia né la forza.”
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Un biglietto della Lotteria Italia venduto nel centro storico di Jerzu ha vinto 1,5 milioni di euro, portando gioia nella comunità.
Il sindaco, Carlo Lai, ha commentato sui social: “Audentes fortuna iuvat — la fortuna aiuta gli audaci. E agli jerzesi non difetta né l’audacia né la forza.”
Pur sottolineando che il vincitore potrebbe non essere un residente, il primo cittadino ha rivolto i suoi auguri, auspicando che la vincita porti serenità e nuove opportunità, e ricordando che il vero privilegio della città resta la bellezza del territorio e l’intraprendenza della sua gente.
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