Credenze popolari sarde. Perché si dice porti male rovesciare olio e sale?
In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
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In Sardegna ( ma non solo) per tanto tempo si è creduto che rovesciare olio e sale portasse sfortuna. Oggi vi spieghiamo quali sono le ragioni – molto antiche – alla base di questa credenza popolare.
Ci sono molte credenze popolari che si tramandano da generazioni in cucina, ma le più famose e conosciute sono quelle relative all’utilizzo di sale e olio.
Il sale, da sempre considerato un bene pregiato, era utilizzato già dagli antichi Romani come strumento di commercio e di pagamento ( da qui il termine “salario”). Rovesciare accidentalmente sale sulla tavola è considerato quindi un presagio di sfortuna e in particolare un segno che denota una futura perdita di denaro.
Inoltre, è molto diffusa la credenza che il sale “non debba passare di mano in mano”, perché in un passaggio della Bibbia si dice che Giuda avesse sparso del sale poco prima di tradire Gesù nell’ultima cena.
Simile è il caso dell’olio. L’olio, tanto apprezzato da essere conosciuto come “oro liquido”, è sempre stato considerato un alimento prezioso e ricco sin da tempi antichi. Involontariamente sciupare dell’olio, versandolo sulla tavola o a terra, è ritenuto un simbolo di spreco e di una sorta di maledizione: un annuncio di sventura e povertà.
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Sa Festa Antiga – 1ª edizione a Tortolì: un viaggio nelle tradizioni dell’Ogliastra

Per due giornate, il centro cittadino si trasformerà in un vero e proprio percorso esperienziale, dove visitatori e residenti potranno immergersi nella storia e nelle eccellenze locali.
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Il cuore dell’Ogliastra si prepara a battere al ritmo della tradizione con la prima edizione di Sa Festa Antiga, in programma sabato 2 e domenica 3 maggio 2026 a Tortolì. Un evento che nasce con l’obiettivo di celebrare e valorizzare l’identità culturale del territorio, riportando in vita usanze, sapori e atmosfere di un tempo.
Per due giornate, il centro cittadino si trasformerà in un vero e proprio percorso esperienziale, dove visitatori e residenti potranno immergersi nella storia e nelle eccellenze locali. Protagonisti saranno i prodotti tipici dell’enogastronomia ogliastrina, con degustazioni pensate per far riscoprire i sapori autentici della tradizione. Accanto al cibo, spazio anche all’artigianato locale, con mostre ed esposizioni che metteranno in luce il saper fare di artisti e artigiani del territorio, mentre le visite guidate ai monumenti del centro storico offriranno l’occasione di conoscere più da vicino il patrimonio culturale di Tortolì. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera saranno gli spettacoli itineranti, capaci di animare le strade e coinvolgere il pubblico in un’esperienza dinamica e partecipativa.
L’iniziativa è promossa dalla Pro Loco Rocce Rosse Tortolì, da sempre impegnata nella valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni. Chi desidera prendere parte all’evento come espositore o richiedere maggiori informazioni può contattare gli organizzatori attraverso i canali ufficiali.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato a martedì 14 aprile 2026.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.prolocoroccerossetortoliarbatax.com o contattare il numero WhatsApp 339 2946279.

Sa Festa Antiga – 1ª edizione a Tortolì: un viaggio nelle tradizioni dell’Ogliastra
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