(VIDEO) Ogliastra, la selvaggia gola di Pirincanes e le maestose cascate di Rio de Forru
In questo video realizzato da Cristian Mascia uno scorcio della spettacolare zona.
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Un gesto di straordinaria generosità, unito a un’eccellenza sanitaria sempre più consolidata, ha permesso di salvare tre vite all’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei. Il fegato e i due reni prelevati lo scorso 10 marzo da una donna ogliastrina di 83 anni sono stati trapiantati con successo.
Gli organi hanno ridato speranza a tre pazienti: il fegato e uno dei reni sono stati destinati a due uomini sardi, rispettivamente di 72 e 69 anni, mentre il secondo rene è stato trapiantato a una donna di 64 anni presso un centro specializzato di Milano.
La protagonista di questa vicenda è la donatrice, che in vita aveva espresso il consenso alla donazione degli organi, lasciando un esempio concreto di altruismo e senso civico. Dopo il suo decesso, avvenuto in seguito a un grave peggioramento clinico culminato nella morte encefalica, si è attivata una complessa macchina organizzativa e sanitaria.
Determinante il lavoro dell’équipe multidisciplinare dell’ospedale di Lanusei, coordinata dal chirurgo Giovanni Pietro Paolo Gusai e composta da anestesisti, infermieri e personale di sala operatoria, che ha collaborato con le squadre specialistiche arrivate dall’ospedale Brotzu di Cagliari. In particolare, sono intervenuti il Centro trapianti di fegato guidato dal dottor Fausto Zamboni e il team di Urologia e Trapianto del rene diretto dal dottor Andrea Solinas.
«Questo straordinario risultato è prima di tutto il frutto di un gesto d’amore che onora la memoria della donatrice – ha dichiarato Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra – e dimostra al contempo l’altissimo livello dei nostri professionisti, capaci di gestire processi clinici e organizzativi complessi. Essere parte della rete trapianti è per noi motivo di grande orgoglio».
A sottolineare il valore del coordinamento è anche Francesco Loddo, direttore della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione e coordinatore locale trapianti: «Il successo è stato possibile grazie a un articolato lavoro di squadra. Dalla Rianimazione alla sala operatoria, fino al collegamento con la rete trapiantologica regionale e nazionale, ogni fase è stata fondamentale».
Nel percorso sono stati coinvolti il Centro Regionale Trapianti, il Centro Nazionale Trapianti e, per questo intervento, anche la rete del Nord Italian Transplant Program (NITp) di Milano.
A distanza di due settimane dal prelievo, è arrivata la conferma ufficiale: tutti i trapianti sono riusciti. Tre persone oggi possono guardare al futuro con rinnovata speranza, grazie a un gesto che trasforma il dolore in vita.