La fortuna bacia Tortolì: vinti 260mila euro al Superenalotto
Un fortunato giocatore a Tortolì ha centrato un cinque
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La dea bendata ha fatto visita a Tortolì, Ogliastra.
Un giocatore ha infatti azzeccato la combinazione vincente del Superenalotto e portato a casa la bellezza di circa 260mila euro.
La convalida del biglietto vincente è avvenuta al punto vendita Sisal T situato in Via Baccasara.
Nonostante l’ottima vincita, il Jackpot principale non ha ancora trovato un vincitore e si aggira sui 31,1 milioni di euro.
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L’ISRE porta la tradizione ceramica sarda nel cuore di Venezia

Allestita negli spazi del Palazzetto Tito, l’esposizione accompagna il visitatore in un viaggio lungo cento anni di produzione ceramica sarda, mettendo in luce l’evoluzione di forme, tecniche e linguaggi.
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Nel suggestivo scenario di Venezia, crocevia internazionale di arte e cultura, la Sardegna si racconta attraverso la materia più antica e simbolica: l’argilla. È stata inaugurata la mostra “Forme d’Argilla. Un secolo di ceramica sarda (1900-2000)”, promossa dall’ISRE, che porta nel cuore della laguna un patrimonio identitario fatto di tradizione, creatività e memoria.
Allestita negli spazi del Palazzetto Tito, l’esposizione accompagna il visitatore in un viaggio lungo cento anni di produzione ceramica sarda, mettendo in luce l’evoluzione di forme, tecniche e linguaggi. Dalle radici artigianali più autentiche alle sperimentazioni contemporanee, la mostra restituisce la vitalità di un sapere che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia.
Le opere esposte raccontano molto più di una tradizione artistica: sono testimonianze vive di un’identità collettiva. L’argilla diventa così mezzo espressivo capace di narrare la quotidianità, i riti, i simboli e le trasformazioni sociali dell’isola. Ogni manufatto racchiude gesti antichi, tramandati di generazione in generazione, ma anche intuizioni moderne che aprono nuovi orizzonti creativi.
“Forme d’Argilla” si distingue per la capacità di mettere in dialogo passato e presente, evidenziando come la ceramica sarda sia oggi terreno fertile per artisti e artigiani che reinterpretano la tradizione in chiave contemporanea. Un equilibrio delicato tra conservazione e innovazione che rappresenta uno degli aspetti più affascinanti della produzione isolana.
La scelta di Venezia come sede non è casuale: città simbolo dell’arte internazionale, offre una vetrina privilegiata per far conoscere al mondo l’eccellenza culturale della Sardegna. L’iniziativa dell’ISRE si inserisce così in un più ampio progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio etnografico sardo, rendendolo accessibile a un pubblico sempre più vasto e diversificato.

PH ISRE
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