Elodie vince il David di Donatello con “Proiettili”: il video è di Roberto Ortu
Alla regia del video della canzone vincitrice troviamo con orgoglio il sardo Roberto Ortu, di San Sperate, che di recente aveva fatto parlare del suo lavoro anche per il video "Due Vite" girato in Sardegna per Marco Mengon
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Elodie ha vinto il suo primo David di Donatello, il premio che celebra il meglio del cinema made in Italy, nella categoria “Miglior Canzone Originale” grazie al brano “Proiettili” contenuto nel film Ti mangio il cuore, pellicola nella quale la cantante ha anche recitato.
«Sono molto emozionata, non me lo aspettavo, ma perché io non vinco mai», ha spiegato Elodie sul palco «L’importante però non è vincere, ciò che importa è fare le cose con amore e incontrare belle persone e io ne ho incontrate tante. Grazie per avermi dato questa possibilità».
Alla regia del video della canzone vincitrice troviamo con orgoglio il sardo Roberto Ortu, di San Sperate, che di recente aveva fatto parlare del suo lavoro anche per il video “Due Vite” girato in Sardegna per Marco Mengoni, altro apprezzatissimo cantante, con il quale duetterà presto proprio Elodie.
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Sardegna sottozero: quella trascorsa, è stata la notte più fredda dell’inverno

Il "polo del freddo" della notte è stato l'Ogliastra montana, con Villanova Strisaili che ha toccato i -6,2°C. Scatto di @cristyan8 da Instagram
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La Sardegna si è svegliata oggi avvolta dal gelo. Quella appena trascorsa è stata, dati alla mano, la notte più fredda dall’inizio della stagione invernale. Come ha spiegato il meteorologo Matteo Tidili, si tratta di un calo termico deciso che ha portato il termometro abbondantemente sotto lo zero in gran parte delle zone interne e, localmente, anche in pianura.
Tuttavia, l’esperto invita alla calma: nonostante il freddo pungente, parlare di record o rispolverare i fantasmi del mitico 1985 sarebbe del tutto fuori contesto. Si tratta di una dinamica meteorologica classica per il periodo, favorita dall’attenuazione del Maestrale e dalle ampie schiarite notturne.

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Il fenomeno che ha gelato l’Isola è la dispersione radiativa. Con il cielo sereno e l’assenza di vento, il calore accumulato dal suolo durante il giorno si disperde rapidamente verso lo spazio, facendo crollare le temperature nei bassi strati. Questo ha permesso la formazione di intense gelate non solo in montagna, ma anche nelle vallate e in zone di pianura come il Campidano.
Il “polo del freddo” della notte è stato l’Ogliastra montana, con Villanova Strisaili che ha toccato i -6,2°C, seguita a ruota da Gavoi con -6°C. Valori significativi si sono registrati in tutta la Barbagia e nel Goceano: Desulo (-3,7°C), Sadali (-3,5°C) e Bonorva (-3,2°C) hanno visto l’alba sotto una spessa coltre di brina.
Il freddo non ha risparmiato le zone meno elevate: spiccano i -2°C di Palmas Arborea e i valori negativi di Siliqua (-1,2°C), Uras (-0,6°C) e persino Decimomannu (-0,4°C), a dimostrazione di come l’aria fredda si sia depositata stabilmente nelle conche e nelle pianure interne.
Anche i centri urbani principali hanno avvertito il morso del gelo, pur con valori leggermente più alti a causa dell’effetto isola di calore urbana:
Nuoro: 0,6°C
Oristano: 1,0°C
Sassari: 1,1°C
Cagliari (Elmas): 1,4°C
Carbonia: 2,3°C
Olbia: 3,2°C
Sebbene questi numeri possano apparire eccezionali in un’epoca segnata dal riscaldamento globale, il meteorologo sottolinea che si tratta della normale dinamica del pieno inverno. Fino a pochi decenni fa, queste ondate di aria polare marittima seguite da notti serene erano appuntamenti fissi della stagione.
Oggi, dopo settimane di temperature insolitamente miti, il ritorno del “vero” inverno attira l’attenzione dei media, ma resta – per ora – un episodio confinato nella variabilità climatica della nostra Isola.
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