In Sardegna c’è una domus de janas decorata talmente bella da chiamarsi “S’incantu”
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte(e su 3500 totali) scoperte nell’isola.
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La Tomba dell’Architettura Dipinta, nota come S’Incantu, è la più famosa delle quattro Domus de Janas nella necropoli di monte Siseri, nel comune di Putifigari (SS) in Sardegna.
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte(e su 3500 totali) scoperte nell’isola.
L’interno della tomba raggiunge l’apice dell’arte neolitica grazie alla complessità e all’armonia architettonica, alla ricchezza e alla varietà di decori e colori, e alla ricercatezza legata all’attenzione dei popoli prenuragici nei confronti dei defunti. Fu scoperta nel 1989 ed è datata tra il Neolitico recente e l’Eneolitico (3200-2600 a.C.); essa fu utilizzata sino all’epoca romana.
La tomba si trova lungo il pendio del Siseri, a quota 850 metri, ed è la tomba I del sepolcreto scavato ad anfiteatro. A poche decine di metri di distanza si trovano le tombe II e III, parzialmente danneggiate e soggette all’inondazione a causa del crollo parziale dei loro soffitti. Sul versante opposto del monte, a 700 metri dalle altre tre, si trova la quarta tomba chiamata Badde de Janas, anch’essa danneggiata.
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Il fascino discreto di Bosa conquista l’Europa: l’ascesa del turismo consapevole nel 2026

È stata recentemente resa nota l’attesa classifica European Best Destinations 2026, l’annuale termometro delle località più ambite dai turisti internazionali; tra le eccellenze selezionate, spicca con orgoglio il nome di Bosa
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Il fascino discreto di Bosa conquista l’Europa: l’ascesa del turismo consapevole nel 2026.
Il panorama del turismo continentale si tinge nuovamente dei colori della Sardegna, confermando come l’autenticità e la sostenibilità siano diventate le nuove bussole per i viaggiatori globali.
È stata recentemente resa nota l’attesa classifica European Best Destinations 2026, l’annuale termometro delle località più ambite dai turisti internazionali; tra le eccellenze selezionate, spicca con orgoglio il nome di Bosa, che riesce a ritagliarsi uno spazio di rilievo posizionandosi al 17esimo posto.
Il verdetto non è frutto del caso, bensì il risultato di un imponente sondaggio che ha coinvolto oltre 1,3 milioni di viaggiatori provenienti da 154 Paesi differenti. Il processo di selezione è stato rigoroso e capillare: partendo da un paniere iniziale di oltre 500 destinazioni, il comitato ha valutato ogni meta sulla base di parametri stringenti, quali la qualità dell’offerta turistica, la crescita dell’interesse registrato online, la popolarità consolidata e, soprattutto, l’attenzione alle politiche di sostenibilità.
Un’Italia protagonista tra storia e nuovi trend
Il successo di Bosa si inserisce in un contesto di straordinaria vitalità per il Belpaese, che domina la classifica con ben sette località inserite nella top 20. Oltre alla perla sarda, l’Italia brilla grazie al fascino senza tempo di Verona, ai colori lagunari di Burano, alle suggestioni siciliane di Cefalù e Taormina, fino a toccare le perle della costiera e del Golfo con Ravello e Procida.
Questa classifica non si limita a fotografare lo status quo, ma funge da indicatore per intercettare i nuovi orientamenti del mercato; emerge chiaramente un rinnovato interesse per le grandi capitali storiche — con Madrid, Parigi e Lisbona sempre in prima linea — affiancato però da una ricerca spasmodica di esperienze immerse nella natura e nel turismo outdoor. Ne sono prova i consensi ottenuti da mete “verdi” come la Stiria slovena o l’arcipelago di Madeira, simboli di un approccio al viaggio più rispettoso dell’ambiente.
La fine del turismo “mordi e fuggi”
Uno dei dati più significativi emersi dal voto dei viaggiatori riguarda il radicale cambiamento nelle abitudini di consumo: si assiste a un graduale ma inesorabile declino del modello turistico “mordi e fuggi”. Il viaggiatore del 2026 appare più maturo e consapevole, orientandosi verso soggiorni più lunghi, studiati meticolosamente in ogni dettaglio e finalizzati a un’esperienza realmente immersiva. Non si cerca più la semplice visita superficiale, ma la connessione profonda con il territorio e le sue radici.
Il podio e l’eccellenza spagnola
Guardando alla vetta della graduatoria, è la Spagna a trionfare: Madrid si aggiudica la corona di miglior destinazione d’Europa per il 2026. La capitale spagnola ha convinto oltre 127mila viaggiatori, distaccando la concorrenza grazie a un mix unico di cultura e vivacità urbana. A completare il podio troviamo Nicosia, la capitale cipriota che continua a scalare le gerarchie del gradimento internazionale, e la regione slovena di Štajerska, vera rivelazione dell’anno per chi cerca autenticità e paesaggi incontaminati.
Il riconoscimento ottenuto da Bosa non è solo un traguardo locale, ma la conferma che il futuro del turismo risiede nella capacità di coniugare accoglienza e protezione del patrimonio; un equilibrio che, a quanto pare, il mondo intero ha iniziato a premiare.
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