In Sardegna c’è una domus de janas decorata talmente bella da chiamarsi “S’incantu”
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte(e su 3500 totali) scoperte nell’isola.
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La Tomba dell’Architettura Dipinta, nota come S’Incantu, è la più famosa delle quattro Domus de Janas nella necropoli di monte Siseri, nel comune di Putifigari (SS) in Sardegna.
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte(e su 3500 totali) scoperte nell’isola.
L’interno della tomba raggiunge l’apice dell’arte neolitica grazie alla complessità e all’armonia architettonica, alla ricchezza e alla varietà di decori e colori, e alla ricercatezza legata all’attenzione dei popoli prenuragici nei confronti dei defunti. Fu scoperta nel 1989 ed è datata tra il Neolitico recente e l’Eneolitico (3200-2600 a.C.); essa fu utilizzata sino all’epoca romana.
La tomba si trova lungo il pendio del Siseri, a quota 850 metri, ed è la tomba I del sepolcreto scavato ad anfiteatro. A poche decine di metri di distanza si trovano le tombe II e III, parzialmente danneggiate e soggette all’inondazione a causa del crollo parziale dei loro soffitti. Sul versante opposto del monte, a 700 metri dalle altre tre, si trova la quarta tomba chiamata Badde de Janas, anch’essa danneggiata.
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(VIDEO) Barca a vela in avaria al largo di Arbatax: soccorso notturno della Guardia Costiera

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Intervento nella tarda serata di venerdì 20 marzo 2026 al largo delle coste ogliastrine, dove una barca a vela in difficoltà ha richiesto assistenza a circa sei miglia a est del porto di Arbatax. A bordo dell’imbarcazione, lunga circa 22 metri, si trovavano tre persone di equipaggio, costrette a proseguire la navigazione con il solo ausilio delle vele a causa di un’avaria al motore.
La situazione risultava particolarmente delicata per via delle condizioni meteo, caratterizzate da vento sostenuto e raffiche, oltre che dalla scarsa visibilità dovuta all’orario notturno. L’equipaggio ha segnalato di riuscire a governare l’imbarcazione utilizzando una sola vela, circostanza che rendeva ancora più complesso il rientro in sicurezza.
La richiesta di soccorso è stata immediatamente presa in carico dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Arbatax che, sotto il coordinamento del 13° Maritime Rescue Sub Center (M.R.S.C.) di Cagliari, ha disposto l’uscita della motovedetta CP 811.
L’unità della Guardia Costiera ha individuato l’imbarcazione a circa quattro miglia a est del porto di Arbatax, raggiungendola in breve tempo. Una volta sul posto, l’equipaggio della motovedetta ha fornito assistenza, accompagnando la barca a vela durante le fasi di rientro.
L’operazione si è conclusa senza criticità: l’imbarcazione è stata condotta in sicurezza all’interno del porto di Arbatax e le tre persone a bordo sono risultate in buone condizioni di salute.
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