In Sardegna c’è una domus de janas decorata talmente bella da chiamarsi “S’incantu”
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte(e su 3500 totali) scoperte nell’isola.
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La Tomba dell’Architettura Dipinta, nota come S’Incantu, è la più famosa delle quattro Domus de Janas nella necropoli di monte Siseri, nel comune di Putifigari (SS) in Sardegna.
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte(e su 3500 totali) scoperte nell’isola.
L’interno della tomba raggiunge l’apice dell’arte neolitica grazie alla complessità e all’armonia architettonica, alla ricchezza e alla varietà di decori e colori, e alla ricercatezza legata all’attenzione dei popoli prenuragici nei confronti dei defunti. Fu scoperta nel 1989 ed è datata tra il Neolitico recente e l’Eneolitico (3200-2600 a.C.); essa fu utilizzata sino all’epoca romana.
La tomba si trova lungo il pendio del Siseri, a quota 850 metri, ed è la tomba I del sepolcreto scavato ad anfiteatro. A poche decine di metri di distanza si trovano le tombe II e III, parzialmente danneggiate e soggette all’inondazione a causa del crollo parziale dei loro soffitti. Sul versante opposto del monte, a 700 metri dalle altre tre, si trova la quarta tomba chiamata Badde de Janas, anch’essa danneggiata.
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Tertenia, la storia di Veronica Pudda: raccolta fondi urgente per operazione in Germania

«Non è facile chiedere aiuto», confida Veronica, 37enne «ma lo faccio per i miei figli, per avere una possibilità di guarire e tornare da loro».
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Veronica Pudda, 37 anni, originaria di Siniscola e residente a Tertenia, è una assistente per anziani e mamma di due figli che lotta contro un problema di salute che le sta rendendo la vita molto difficile.
«Da quasi due anni vivo una situazione che sembra non avere fine», racconta Veronica. «Ho fatto visite in Sardegna, Bologna e Ravenna, ma non ho mai ricevuto risposte concrete. Solo una visita approfondita in Germania, al Burger Hospital, ha permesso ai medici di capire davvero cosa mi stava succedendo».
Le è stato diagnosticato un problema complesso che coinvolge sia l’apparato ginecologico sia quello urologico. Dovrà sottoporsi in Germania a un intervento delicato per rimuovere una massa vicino alla vescica, in una zona molto delicata dove passa un’arteria importante. «La mia salute sta peggiorando giorno dopo giorno», continua Veronica. «Sono entrata in anemia, ho già fatto due trasfusioni e vado avanti solo grazie ai farmaci anti-emorragici. Non posso più aspettare, devo operarmi subito».
L’ospedale tedesco ha contattato la ASL di competenza, ma la spesa non verrà coperta dal sistema sanitario. La famiglia non ha i mezzi necessari, e il dolore è reso ancora più pesante dalla recente perdita del padre, avvenuta cinque mesi fa.
«Non è facile chiedere aiuto», confida Veronica, «ma lo faccio per i miei figli, per avere una possibilità di guarire e tornare da loro».
Sulla piattaforma di crowdfunding GoFundMe è in corso una raccolta fondi per sostenere le cure di Veronica, che copriranno intervento e degenza post-operatoria in Germania, con tutta la documentazione medica e fiscale.
«Anche chi non può donare può aiutarmi condividendo questo appello», aggiunge Veronica. «Ogni piccolo gesto conta, e io non voglio sentirmi sola in questa battaglia». Veronica lotta per sé stessa e per i suoi figli, e oggi ha bisogno della solidarietà di tutti per avere una possibilità di guarire.
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