Settimana Santa in Ogliastra. Le celebrazioni del Vescovo Mura trasmesse dai social
Il vescovo Antonello celebrerà i Riti della Settimana Santa alternando le celebrazioni tra le due Cattedrali di Nuoro e di Lanusei. Ecco il calendario e come seguirlo
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Il vescovo Antonello celebrerà i Riti della Settimana Santa alternando le celebrazioni tra le due Cattedrali di Nuoro e di Lanusei, senza concorso di popolo, secondo un calendario e degli orari che permettano la partecipazione dalle proprie case, ma evitando la coincidenza – come faranno anche le parrocchie – con le celebrazioni di papa Francesco, quest’ultime trasmesse dai canali nazionali, Tv2000 in primo luogo.
Ecco il calendario e gli orari:
5 aprile, ore 10.00 / Domenica delle Palme: Cattedrale di Lanusei
9 aprile, ore 19.00 / Giovedì Santo: S. Messa della Cena del Signore, Cattedrale di Nuoro
10 aprile, ore 17.00 / Venerdì Santo: Celebrazione della Passione del Signore, Cattedrale di Lanusei
11 aprile, ore 20.00 / Sabato Santo: Veglia pasquale, Cattedrale di Nuoro
12 aprile, ore 10.00 / Domenica di Pasqua: Cattedrale di Lanusei
Sarà possibile seguire le celebrazioni in diretta collegandosi al sito dell’emittente Telesardegna, digitando l’indirizzo: www.telesardegna.net, o sintonizzando il proprio televisore sul canale 14 del digitale terrestre.
Le stesse celebrazioni potranno essere seguite in streaming anche da facebook sulla pagina de L’Ortobene e di Ogliastra Web e sulla radio dalle frequenze di Radio Barbagia.
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Prelievo multiorgano all’ospedale di Lanusei: fegato e reni di una 83enne per salvare altre vite

Arriva dall’Ogliastra una bella storia di solidarietà. Protagonista una donna ricoverata nei giorni scorsi a Lanusei in condizioni gravissime. Dopo l’accertamento della morte encefalica, è stato effettuato il prelievo del fegato e dei reni. Il consenso era stato espresso in vita dalla paziente.
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Arriva dall’Ogliastra una bella storia di solidarietà. Protagonista una donna di 83 anni, ricoverata nei giorni scorsi all’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei in condizioni gravissime. Dopo l’accertamento della morte encefalica, è stato effettuato il prelievo del fegato e dei reni. Il consenso alla donazione era stato espresso in vita dalla paziente.
E così, dalla morte è nata la speranza per tre vite. Grazie alla sensibilità e all’altruismo della donna, il fegato e un rene verranno donati a due malati sardi in attesa di trapianto al Brotzu, mentre il secondo rene sarà destinato a un paziente fuori regione.
La donna era stata ricoverata alcuni giorni fa nella Terapia intensiva del Nostra Signora della Mercede in condizioni molto gravi. Successivamente il suo quadro clinico è peggiorato, con l’evoluzione fino alla morte encefalica, accertata dalla commissione composta dal dottor Luigi Ferrai, direttore del presidio ospedaliero di Lanusei, dal dottor Francesco Loddo, direttore della Struttura complessa di Anestesia e Rianimazione del Nostra Signora della Mercede, e dalla dottoressa Silvia Barca, neurologa del reparto di Medicina del nosocomio ogliastrino.
Il prelievo del fegato è stato effettuato dall’équipe chirurgica proveniente dall’ospedale Brotzu di Cagliari, diretta dal dottor Fausto Zamboni del Centro trapianti di fegato. Per il prelievo dei reni è intervenuta una seconda squadra di chirurghi, sempre proveniente dal Brotzu: l’équipe di Urologia e Trapianto del rene, diretta dal dottor Andrea Solinas.
Il gruppo di medici cagliaritani è stato coadiuvato nel delicato intervento da un’équipe multidisciplinare dell’ospedale di Lanusei, composta dal chirurgo dottor Giovanni Pietro Paolo Gusai e da una squadra di anestesisti, strumentisti e infermieri di anestesia. Un’operazione complessa, con l’ospedale ogliastrino che ancora una volta si è fatto trovare pronto ad affrontare la situazione.
Il successo dell’intero processo non sarebbe stato possibile senza il perfetto coordinamento dei diversi servizi e delle strutture ospedaliere: dal reparto di Rianimazione, dove la paziente era ricoverata, al supporto fondamentale della Radiologia, del Laboratorio analisi e del Centro trasfusionale.
«Questo straordinario gesto di solidarietà dimostra che, nonostante l’ageismo imperante, anche una persona anziana in buone condizioni cliniche può dare un contributo vitale alla società attraverso la donazione degli organi – sottolinea Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra –. La Geriatria non guarda l’età, ma la funzione».
«Questa vicenda ci ricorda ancora una volta l’importanza di manifestare la propria volontà di donare – evidenzia il dottor Francesco Loddo –. Un gesto che può avvenire anche in occasioni facilmente accessibili, come il rinnovo della carta d’identità. L’esempio di questa donna – conclude il primario – testimonia anche il grande valore sociale della donazione, che può tradursi in un’opportunità di cura e rinascita per molti malati».
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