200 anni in due: tanti auguri a Nonna Grazia di Carbonia e Nonna Giovanna di Lanusei
Doppio compleanno centenario in Sardegna: Nonna Grazia e Nonna Giovanna hanno compiuto la bellezza di 100 anni a testa! Tantissimi auguri!
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Duecento anni in due e portati benissimo. Lucide e belle, ecco le festeggiate di oggi: Nonna Giovanna da Lanusei e Nonna Grazia da Carbonia. Tantissimi auguri alle splendide signore per le loro cento candeline!
Le due cittadine hanno festeggiato con dovizia e rispetto le due centenarie, depositarie di tanta saggezza, lunga un secolo. Circondate dall’affetto dei familiari, con loro anche rappresentati politici delle loro città natie. Una bellissima giornata per tutte e due le comunità.
A Lanusei dalla signora Giovanna erano presenti il sindaco Davide Burchi e due assessori, Sandra Aresu e Cinzia Marongiu. Accolti dalla signora, lucida, disponibile, simpatica, molto attenta ai dettagli, “una ragazzina”, tiene a precisare il primo cittadino ogliastrino. “La signora Giovanna rappresenta tutto il meglio che c’è in Ogliastra, i nostri centenari vanno preservati“.
Boom di presenze a Mamoiada: il Carnevale 2026 va in archivio con numeri straordinari

Cala il sipario sull'edizione dei record: il Sindaco Barone traccia il bilancio di un ciclo lungo dieci anni che ha trasformato la tradizione in un volano per il territorio.
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Con i festeggiamenti della Pentolaccia va ufficialmente in archivio il Carnevale 2026 di Mamoiada, un’edizione che sarà ricordata come una delle migliori degli ultimi anni. Non si è trattato solo di una festa, ma della consacrazione di un modello di sviluppo che vede la comunità unita intorno ai suoi simboli più autentici. Il flusso di visitatori, iniziato già a gennaio con i fuochi di Sant’Antonio, ha confermato un’attrattività crescente, portando in piazza una folla numerosa capace di divertirsi nel rispetto del pluralismo e delle tradizioni secolari.

Il Sindaco Luciano Barone, nel tracciare il bilancio finale, ha sottolineato come l’organizzazione di quest’anno sia stata particolarmente impegnativa, segnando la conclusione di un percorso strategico iniziato nel 2016. Un ciclo decennale che ha saputo trasformare l’evento in una risorsa sociale ed economica strutturata. “Non siamo una semplice aggregazione di individui”, ha dichiarato il primo cittadino, “ma una comunità dinamica capace di fare sistema e generare un ritorno d’immagine di portata internazionale”.
Il Carnevale oggi è il motore di una vera e propria economia integrata. Al fiorente settore vitivinicolo d’eccellenza si è affiancato un comparto della ristorazione solido, con undici attività aperte tutto l’anno e un’offerta ricettiva in costante espansione. Le cantine locali, oltre alla produzione, hanno potenziato l’accoglienza turistica, contribuendo a creare un flusso di visitatori costante che va ben oltre i giorni della sfilata.

La crescita culturale del paese ha radici profonde: dal Museo delle Maschere Mediterranee — che nel 2025 ha registrato oltre 23 mila presenze dopo il rinnovo dei servizi — al riconoscimento UNESCO delle Domus de Janas di Istevene. In questo scenario, i Mamuthones e gli Issohadores continuano a essere gli ambasciatori d’eccellenza, capaci di raccontare ovunque la storia di una terra antica che sa rinnovarsi senza smarrire la propria anima.
Il Sindaco ha rivolto un ringraziamento profondo a uffici comunali, volontari, forze dell’ordine e operatori economici, definendo ognuno di loro come un tassello indispensabile di un progetto collettivo. Non sono mancate le riflessioni sulle criticità sollevate da cittadini e turisti, accolte con responsabilità come spunti necessari per la crescita futura.
Il Carnevale 2026 si chiude dunque con un auspicio ambizioso: non considerare questi risultati come un punto d’arrivo, ma come la solida base da cui ripartire per continuare a innovare, custodi di radici che sanno attrarre il mondo.
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