Baunei continua ad affascinare il mondo. Arriva dal Giappone una lettera speciale
Baunei continua ad affascinare il mondo con la sua bellezza e dopo le decine di riconoscimenti provenienti da tutto il mondo, aggiunge un’altra “lettera d’amore” alla propria collezione. Stavolta la missiva proviene da Osaka ed è stata scritta da Hirotaka Omata,
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Baunei continua ad affascinare il mondo con la sua bellezza e dopo le decine di riconoscimenti provenienti da tutto il mondo, aggiunge un’altra “lettera d’amore” alla propria collezione.
Stavolta la missiva proviene da Osaka ed è stata scritta da Hirotaka Omata, docente presso la Junior High School della città.
Come ha raccontato il sindaco Salvatore Corrias “il professor Omata – tra le altre cose – ci scrive che avrebbe piacere di contribuire a costruire un rapporto cordiale tra noi e il Giappone, all’insegna delle bellezze del nostro territorio, per le quali esprime un forte desiderio di conoscenza, e noi cercheremo di dargli i dovuti riscontri”.
Una proposta di gemellaggio che arriva da lontano, ma che rappresenta una ulteriore conferma non solo di quanto la distanza geografica e le differenze culturali non rappresentino un ostacolo per la creazione di qualcosa di importante, ma anche del grande potere delle bellezze ogliastrine che continuano a far innamorare chiunque abbia l’onore di visitarle.
Una dimostrazione del fatto che, come spiega Corrias “Forse, alla fine, questo nostro mondo si costruisce su piccoli pezzi, a piccoli passi”
Neve e ghiaccio sul tetto dell’Isola: lo spettacolo invernale di Punta La Marmora

Il reportage del meteorologo Matteo Tidili tra galaverna, raffiche di maestrale e accumuli record oltre i 1500 metri.
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Mentre la primavera inizia a bussare alle porte delle zone costiere, la vetta della Sardegna si presenta nel pieno del suo splendore invernale.

Foto di Matteo Tidili
Il meteorologo Matteo Tidili ha documentato con immagini straordinarie l’attuale situazione a Punta La Marmora, la cima più alta del massiccio del Gennargentu, dopo le abbondanti precipitazioni nevose che hanno interessato l’Isola nelle ultime settimane.

Foto di Matteo Tidili
L’escursione, che si è snodata lungo il percorso che dal rifugio Erba Birdes conduce fino ai 1834 metri della vetta, ha offerto uno scenario di rara potenza naturale. Il paesaggio è dominato dai segni del freddo estremo: tra gli ultimi rovesci di neve e le intense raffiche di maestrale, le rocce e la vegetazione d’alta quota appaiono completamente trasformate da spettacolari formazioni di ghiaccio.

Foto di Matteo Tidili
Tidili ha evidenziato la presenza di galaverna e calabrosa, fenomeni che si verificano quando le goccioline d’acqua presenti nella nebbia congelano istantaneamente a contatto con le superfici gelide.

Foto di Matteo Tidili
Sotto il profilo tecnico-meteorologico, la distribuzione del manto nevoso appare fortemente condizionata dall’altitudine e dall’azione del vento. Attualmente, la neve al suolo è presente con continuità solo a quote superiori ai 1500 metri.

Foto di Matteo Tidili
Lo spessore medio del manto si attesta tra i 30 e i 40 centimetri, ma il forte vento di maestrale ha lavorato il paesaggio creando accumuli significativi: nelle aree sottovento e nelle conche più riparate, la neve può superare localmente il metro di altezza. Un ambiente affascinante quanto severo, che ricorda ancora una volta l’anima alpina del cuore della Sardegna.
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