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Dal 29 marzo, con l’avvio della stagione estiva del trasporto aereo, entrerà in vigore il nuovo modello di continuità territoriale che collegherà i tre aeroporti della Sardegna con Roma Fiumicino e Milano Linate, segnando un passaggio importante per la mobilità dell’Isola.
Il sistema nasce dopo un lungo confronto con la Commissione europea e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e introduce modifiche significative sia nelle tariffe sia nell’organizzazione del servizio; per i residenti sono previste tariffe più basse bloccate per due anni, con costi di circa 30 euro per Roma e 44 euro per Milano, esclusi IVA e tasse aeroportuali, mentre le agevolazioni vengono estese anche a nuove categorie come lavoratori e militari con sede stabile in Sardegna e sportivi agonisti non professionisti.
Previste anche tariffe calmierate per i non residenti con legami familiari fino al terzo grado con cittadini sardi, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti familiari e sociali; il nuovo modello prevede inoltre un incremento delle frequenze e dei posti disponibili su tutte le tratte e una migliore distribuzione degli orari, articolati in quattro fasce giornaliere per rendere più efficienti gli spostamenti e consentire, in molti casi, il rientro nella stessa giornata.
Il sistema arriva dopo diverse proroghe e rappresenta un primo passo verso una Sardegna più accessibile, pur necessitando di una fase di rodaggio; il risultato è stato costruito anche attraverso il confronto con stakeholder e organizzazioni in oltre cento incontri ed è considerato un miglioramento rispetto al passato; resta aperta la questione della tratta Alghero-Linate, la cui gara è andata deserta e che è stata temporaneamente garantita tramite proroga a Ita Airways, mentre un nuovo bando è atteso a breve per la stagione invernale.
I risparmi derivanti dall’accettazione degli oneri di servizio senza compensazioni economiche da parte di Aeroitalia, pari a circa 45 milioni di euro, potrebbero essere reinvestiti sia per nuove rotte sia per il potenziamento dei collegamenti interni su bus e treni. Rimane infine il nodo dell’addizionale comunale sui biglietti, per cui si valuta una possibile sperimentazione nei mesi invernali, mentre resta prioritaria la necessità di garantire più voli e una maggiore presenza di vettori.