L’Italia al primo posto per guarigioni da tumore in Europa.
Ottime notizie in materia di sanità italiana. L’Italia si colloca al primo posto per il numero di guarigioni da tumore in Europa. E’ quanto riportato dall’ANSA in seguito alla riapertura romana del Congresso nazionale dell’Associazione italiana di oncologia medica. Secondo
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Ottime notizie in materia di sanità italiana.
L’Italia si colloca al primo posto per il numero di guarigioni da tumore in Europa. E’ quanto riportato dall’ANSA in seguito alla riapertura romana del Congresso nazionale dell’Associazione italiana di oncologia medica. Secondo i dati riposrtati, i pazienti che hanno sconfitto il cancro nel nostro Paese sono aumentati del 18% tra gli uomini e del 10% tra le donne. Percentuali che fanno salire l’Italia ai primi posti del “podio delle guarigioni” europeo.
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La Barbagia conquista “Che tempo che fa”: i campanacci di Tonara e i Mamuthones ospiti di Fazio e Littizzetto

Eccellenze dell'artigianato e riti ancestrali sardi protagonisti nello studio di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.
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La Sardegna più autentica è approdata nel salotto televisivo di “Che tempo che fa”, portando con sé il fascino dei suoi suoni millenari e delle sue maschere più famose. Fabio Fazio e Luciana Littizzetto hanno ospitato un’importante delegazione della Barbagia, composta dal mastro artigiano Carlo Sulis di Tonara e da una rappresentanza dell’Associazione Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, offrendo al pubblico nazionale uno spaccato di rara bellezza culturale.

Protagonisti assoluti della serata sono stati i campanacci, simboli di un’identità rurale che resiste al tempo. Carlo Sulis ha illustrato l’arte complessa della produzione manuale: ogni pezzo è unico e forgiato per emettere una nota distinta, fondamentale per il riconoscimento delle greggi nei pascoli sardi. Una sezione speciale è stata dedicata ai campanacci specifici per i Mamuthones, strumenti che non servono solo a scandire il passo della maschera, ma a evocare un suono profondo e ancestrale che è l’anima stessa del carnevale di Mamoiada.

A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva è stata la presenza fisica delle maschere. Un Mamuthone e un Issohadore hanno mostrato i costumi tipici del borgo barbaricino, portando in studio il contrasto tra il passo cadenzato e cupo della figura in nero e la vivacità dell’Issohadore. Il racconto televisivo ha così unito l’abilità tecnica dell’artigianato sardo alla potenza visiva dei riti del centro dell’Isola, celebrando un patrimonio che continua a emozionare e a farsi conoscere ben oltre i confini regionali.
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