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Il sagrato si riempie di volti e di simboli, mentre il sole di questa domenica mattina illumina una delle festività più sentite e profonde della Chiesa Cattolica. Oggi è la Domenica delle Palme, il giorno che apre ufficialmente i riti della Settimana Santa, e a Baunei, come nella frazione costiera di Santa Maria Navarrese, la celebrazione non è solo un atto di fede, ma il coronamento di un lavoro silenzioso e sapiente.

Foto Comune di Baunei
Dietro ogni palma benedetta che i fedeli stringono tra le mani oggi, c’è il lavoro di giorni. Alcune parrocchiane, custodi di un’arte antica che si tramanda di generazione in generazione, si sono riunite nei giorni scorsi per preparare con maestria ogni singolo pezzo. Non si tratta di una semplice distribuzione: è una vera e propria scultura vegetale, dove le foglie di palma vengono piegate e intrecciate con una cura che rasenta la perfezione.

Foto Comune di Baunei
A rendere unica la tradizione baunese è però l’accostamento degli elementi. Insieme alla palma e al classico ramoscello d’ulivo, simbolo universale di pace, la comunità locale aggiunge un tocco identitario inconfondibile: la lavanda selvatica. In dialetto baunese è nota come ‘erbaule’. È questa pianta spontanea, raccolta tra i sentieri del Supramonte, a conferire alla festa un profumo intenso e selvatico, che invade le navate delle chiese e le case dei cittadini. Un connubio perfetto tra la simbologia biblica e la terra ogliastrina.
Mentre le campane suonano a festa per la processione di oggi, il paese si riscopre unito. La distribuzione delle palme e dell’ulivo diventa un momento di scambio e di augurio, un rito che va oltre la liturgia per farsi identità collettiva. In un mondo che corre veloce, Baunei sceglie ancora una volta la lentezza della tradizione, affidando alle mani delle sue donne il compito di tessere, letteralmente, il legame tra il sacro e il territorio.