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Lotzorai volta pagina e riparte dalla cura del proprio patrimonio naturale. Le immagini scattate questa mattina nel bosco attrezzato comunale mostrano i primi, tangibili risultati di un cantiere boschivo atteso da quasi due decenni. Dopo vent’anni di incuria e silenzio, la vegetazione selvaggia, che aveva ormai inghiottito parcheggi, sentieri e aree di sosta, sta finalmente lasciando spazio a un ambiente ordinato e accogliente.

Il progetto di recupero non è che il primo tassello di una strategia più ampia di valorizzazione del territorio. Gli interventi in corso, finanziati interamente tramite fondi regionali intercettati negli ultimi mesi, proseguiranno con costanza fino ad agosto. L’obiettivo è chiaro: restituire ai cittadini e ai visitatori uno spazio pubblico fruibile, sicuro e immerso nel verde.

Ma le novità per Lotzorai non finiscono qui. Una volta conclusa la manutenzione del bosco, prenderà il via un secondo importante intervento che punterà a unire natura e archeologia. È infatti prevista la realizzazione di un percorso pedonale che collegherà i siti simbolo della zona: dalle Domus de Janas di Tracùcu a Padentinu, fino a raggiungere il nuraghe Corongiu.

Questo nuovo itinerario sarà dotato di cartellonistica informativa per raccontare la storia dei siti, segnaletica e protezioni per garantire la sicurezza degli escursionisti, spazi attrezzati per la sosta e il relax.

Si tratta di due progetti distinti che viaggiano in un’unica direzione: promuovere la crescita del territorio attraverso la riscoperta delle proprie radici e la cura del paesaggio. Lotzorai si prepara così a diventare una meta sempre più strutturata per gli amanti del turismo lento e culturale, dimostrando che la valorizzazione dell’identità locale è la chiave per lo sviluppo futuro.