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La spiaggia ogliastrina che porta il nome di un pirata saraceno.
Pochi sanno che la spiaggia di Museddu, oggi meta amata lungo la costa orientale della Sardegna, deve il proprio nome a un protagonista controverso della storia medievale.
Pochi sanno che la spiaggia di Museddu, oggi meta amata lungo la costa orientale della Sardegna, deve il proprio nome a un protagonista controverso della storia medievale, il pirata saraceno Al Mugahi, noto come Museto, che saccheggiò le coste orientali dell’isola poco dopo l’anno Mille, lasciando un segno così profondo da sopravvivere nei secoli nella toponomastica del territorio. La leggenda narra che il pirata venne fatto prigioniero in Sardegna in tenera età e che qui venne allevato da un notabile musulmano, un dettaglio che contribuisce ad alimentare il fascino di una vicenda sospesa tra storia e tradizione orale.
Al Mugahi, una volta cresciuto, tornò in Spagna e si insediò a Denia, dove divenne amministratore di una Taifa, uno dei regni musulmani sorti nella penisola iberica dopo la caduta del califfato di Cordoba, consolidando così un potere che gli avrebbe consentito di organizzare ambiziose spedizioni militari. Proprio dal porto di Denia il pirata partì con una flotta imponente composta da 120 navi, diecimila uomini armati e mille cavalli, una forza tale da permettergli prima la conquista delle isole Baleari e poi di rivolgere le sue mire egemoniche verso la Sardegna, obiettivo strategico nel Mediterraneo occidentale. L’offensiva si sviluppò inizialmente lungo la costa occidentale dell’isola e successivamente su quella orientale, ma la conquista di quest’ultima si rivelò particolarmente ardua a causa della distanza dalla base di Denia e della presenza costante di flotte genovesi e pisane incaricate dal Papa Benedetto VII° di proteggere le coste tirreniche dalle incursioni nemiche.
Nonostante questi provvedimenti difensivi, il pirata saraceno riuscì a eludere la sorveglianza e a saccheggiare interamente l’isola, scegliendo come punto privilegiato la zona di Museddu per la sua posizione strategica al centro della costa orientale, un’area che garantiva approdi favorevoli e controllo dei traffici marittimi. Fu proprio questo legame con le incursioni di Al Mugahi a fissare per sempre il nome di Museddu nella memoria collettiva, un nome sopravvissuto per oltre mille anni dalla sconfitta dell’emiro saraceno ad opera della flotta cristiana e rimasto a identificare l’incantevole spiaggia ogliastrina, dove la bellezza del paesaggio convive ancora oggi con l’eco lontana di un passato segnato da battaglie, conquiste e leggende.