Tortolì. Si cercano i responsabili dell’attentato al gommista
Gli inquirenti continuano ad indagare sul raid incendiario ai danni del gommista tortoliese. I carabinieri della compagnia di Lanusei e della stazione di Tortolì, guidati dal capitano Danilo Cimicata e dal maresciallo Marcello Cangelosi, proseguono con le indagini. Obiettivo quello di
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Gli inquirenti continuano ad indagare sul raid incendiario ai danni del gommista tortoliese.
I carabinieri della compagnia di Lanusei e della stazione di Tortolì, guidati dal capitano Danilo Cimicata e dal maresciallo Marcello Cangelosi, proseguono con le indagini. Obiettivo quello di individuare i responsabili del raid incendiario che venerdì ha distrutto 1200 pneumatici, una barca, quattro auto e un furgoncino in una rimessa di Via Generale Toxiri a Tortolì, gestita dal gommista Marco Piras, già finito nel mirino degli incendiari lo scorso anno. Fortunatamente nella notte di venerdì le telecamere hanno ripreso l’accaduto, mostrando un giovane incappucciato che sparge benzina e olio sulle gomme e che fa poi partire il rogo nel piazzale del gommista. Gli inquirenti sperano di risalire presto all’identità di questa persona.
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“Senza Memoria”: a Tortolì uno spettacolo per non dimenticare la Shoah e gli olocausti di ieri e di oggi

Ideato e interpretato da Gisella Vacca, con la partecipazione di Andrea Cocco al pianoforte, lo spettacolo fa parte della rassegna “Pace in terra”, organizzata da Il Crogiuolo.
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Il 28 gennaio, alle 12.15 al Teatro San Francesco di Tortolì, andrà in scena lo spettacolo “Senza Memoria”, prodotto da Il Crogiuolo grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune.
Ideato e interpretato da Gisella Vacca, con la partecipazione di Andrea Cocco al pianoforte, lo spettacolo fa parte della rassegna “Pace in terra”, organizzata da Il Crogiuolo.
“Senza Memoria” è un percorso teatrale che invita a riflettere sugli orrori della Shoah e sugli olocausti di ieri e di oggi, sottolineando quanto sia facile dimenticare e perdere elementi fondamentali di umanità.
Secondo le parole della stessa Gisella Vacca, “la memoria celebrata della Shoah dovrebbe esigere il lungo termine; la commemorazione dello sterminio per antonomasia dovrebbe costringerci a riflettere quotidianamente su come sia facile dimenticare e smarrire elementi essenziali di umanità… La Shoah non è servita, come non è servita la testimonianza degli innumerevoli genocidi che costellano la storia dell’umanità, segnandola con marchi di disonore”.
Un appuntamento importante per ricordare, riflettere e mantenere viva la memoria delle tragedie che hanno segnato la storia e continuano a essere monito per il presente.
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