Tortolì. Si cercano i responsabili dell’attentato al gommista
Gli inquirenti continuano ad indagare sul raid incendiario ai danni del gommista tortoliese. I carabinieri della compagnia di Lanusei e della stazione di Tortolì, guidati dal capitano Danilo Cimicata e dal maresciallo Marcello Cangelosi, proseguono con le indagini. Obiettivo quello di
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Gli inquirenti continuano ad indagare sul raid incendiario ai danni del gommista tortoliese.
I carabinieri della compagnia di Lanusei e della stazione di Tortolì, guidati dal capitano Danilo Cimicata e dal maresciallo Marcello Cangelosi, proseguono con le indagini. Obiettivo quello di individuare i responsabili del raid incendiario che venerdì ha distrutto 1200 pneumatici, una barca, quattro auto e un furgoncino in una rimessa di Via Generale Toxiri a Tortolì, gestita dal gommista Marco Piras, già finito nel mirino degli incendiari lo scorso anno. Fortunatamente nella notte di venerdì le telecamere hanno ripreso l’accaduto, mostrando un giovane incappucciato che sparge benzina e olio sulle gomme e che fa poi partire il rogo nel piazzale del gommista. Gli inquirenti sperano di risalire presto all’identità di questa persona.
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Nuoro, inaugurato al San Francesco il nuovo acceleratore lineare della Radioterapia

Si tratta di uno strumento tecnologicamente avanzato, che potenzia significativamente la capacità di offrire trattamenti oncologici di alta precisione.
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Una nuova importante innovazione tecnologica all’Ospedale San Francesco di Nuoro. Dopo la presentazione, nei giorni scorsi, della nuova centrale di sterilizzazione è stato inaugurato il nuovo acceleratore lineare, installato nella Radioterapia ospedaliera, diretta dal dottor Francesco Fenu, all’interno del Dipartimento Oncologico. Si tratta di uno strumento tecnologicamente avanzato, che ha significativamente potenziato la capacità di offrire trattamenti oncologici di alta precisione, ampliando le possibilità terapeutiche offerte dalla ASL Nuoro ai suoi pazienti.

All’inaugurazione – alla presenza delle autorità civili e religiose (in primis il Sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu) – hanno presenziato per l’Azienda Socio sanitaria Locale n. 3 di Nuoro – il Direttore Generale Francesco Trotta, la Direttrice Sanitaria Antonella Calvisi e il Direttore dei Servizi Socio Sanitari Luca Deiana. La nuova apparecchiatura è stata dedicata alla compianta Stefania Marogna, stimata radioterapista scomparsa nel 2022.
Ad illustrare la nuova fondamentale dotazione tecnologica il Direttore della Radioterapia Francesco Fenu. «Come già in passato – ha spiegato Fenu – possono essere erogati trattamenti di alto livello di complessità, fino alla radiochirurgia, aumentando numericamente la disponibilità di posti macchina oltre ad aumentare la tecnologia accessoria utile per incrementare la qualità e la sicurezza complessiva dei trattamenti, grazie all’inserimento di sistemi di controllo della superficie corporea del paziente come strumento di verifica del posizionamento, o all’implementazione della cone beam TC di bordo ad alta definizione sulla pelvi, una delle primissime installazioni in Italia».
La Radioterapia di Nuoro è riferimento per la zona centrale della Sardegna e ha come bacino di utenza non solo il territorio del Nuorese, ma anche l’Ogliastra, parte della Gallura e l’Oristanese, ed è attrattivo anche per la provincia di Sassari e Cagliari in un contesto di rete regionale.
La Struttura Complessa di Radioterapia dell’Ospedale San Francesco di Nuoro è composta da 5 Medici (incluso il Direttore), 3 Fisici, 7 TSRM – Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (compreso l’Incarico di Funzione Organizzativa), 4 infermieri e 4 OSS (Operatori Socio Sanitari).
«Con la dotazione attuale – prosegue Fenu – la nostra struttura è in grado di effettuare trattamenti radianti in tecniche convenzionali (3DCRT/IGRT) e tecniche volumetriche ad alta complessità (VMAT/IGRT) in tutti i distretti corporei e per le tutte le patologie oncologiche; inoltre ormai da anni è stata implementata la tecnica stereotassica (radioterapia di precisione a finalità ablativa, equiparabile ad un intervento chirurgico ma utilizzando “un bisturi di radiazioni”). Inoltre è di routine, da diverso tempo, la tecnica Breath Hold (a respiro trattenuto), al fine di salvaguardare sempre di più gli organi a rischio limitrofi».
Per la Direzione strategica dell’ASL 3 di Nuoro questa nuova inaugurazione è un altro tassello nel miglioramento dell’offerta tecnologica a favore dei bisogni sanitari dei cittadini. «Un sistema sanitario pubblico e a vocazione universalistica – conferma il Direttore Generale Francesco Trotta – per rispondere al meglio ai bisogni di salute deve investire sulle persone, sulle strutture e sulla tecnologia diagnostica avanzata. La sanità pubblica che vogliamo è una sanità di qualità e di risposte, ed è quello che stiamo facendo anche all’Ospedale San Francesco di Nuoro». «Oggi – prosegue Trotta – grazie anche al supporto dell’Azienda Regionale per la Tutela della Salute della Sardegna (ARES) la Radioterapia di Nuoro non è solo un centro di riferimento clinico per il Centro Sardegna e per persone provenienti da altre province dell’Isola, ma anche un luogo dove tecnologia, ricerca e cura della persona si integrano in un modello avanzato di oncologia radioterapica».
Ogni giorno – dal lunedì al venerdì – nella Radioterapia dell’Ospedale San Francesco di Nuoro vengono effettuate 3 prime visite (pazienti new entry) e 5 visite di follow up, 4-5 TC di centraggio per la pianificazione dei trattamenti con relativi piani di cura da parte della fisica sanitaria, e circa 35-38 trattamenti RT con entrambe le macchine a regime di attività.
Le urgenze (sindrome mediastinica e compressione midollare) hanno una presa in carico nel giro di poche ore e il trattamento effettuato entro 24 ore.
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