Tortolì. Si cercano i responsabili dell’attentato al gommista
Gli inquirenti continuano ad indagare sul raid incendiario ai danni del gommista tortoliese. I carabinieri della compagnia di Lanusei e della stazione di Tortolì, guidati dal capitano Danilo Cimicata e dal maresciallo Marcello Cangelosi, proseguono con le indagini. Obiettivo quello di
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Gli inquirenti continuano ad indagare sul raid incendiario ai danni del gommista tortoliese.
I carabinieri della compagnia di Lanusei e della stazione di Tortolì, guidati dal capitano Danilo Cimicata e dal maresciallo Marcello Cangelosi, proseguono con le indagini. Obiettivo quello di individuare i responsabili del raid incendiario che venerdì ha distrutto 1200 pneumatici, una barca, quattro auto e un furgoncino in una rimessa di Via Generale Toxiri a Tortolì, gestita dal gommista Marco Piras, già finito nel mirino degli incendiari lo scorso anno. Fortunatamente nella notte di venerdì le telecamere hanno ripreso l’accaduto, mostrando un giovane incappucciato che sparge benzina e olio sulle gomme e che fa poi partire il rogo nel piazzale del gommista. Gli inquirenti sperano di risalire presto all’identità di questa persona.
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Dramma a Lodè: petardo esplode in mano a un diciottenne, amputate tre dita

Le conseguenze del terribile impatto sono state purtroppo devastanti, poiché l’esplosione gli ha provocato l’amputazione immediata di tre dita della mano sinistra. Il giovane è stato trasportato con l'elisoccorso a Nuoro.
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Dramma a Lodè: petardo esplode in mano a un diciottenne, amputate tre dita.
Un pomeriggio che doveva scorrere nella più totale tranquillità si è trasformato in un vero e proprio dramma a Lodè, dove un grave incidente ha scosso profondamente la comunità locale intorno alle 16. Lungo il corso Villanova, la quiete è stata squarciata dalla violenta deflagrazione di un petardo di grosse dimensioni che ha visto coinvolto un giovane del posto. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalle autorità, l’episodio è avvenuto quando il ragazzo, un 18enne, avrebbe acceso il manufatto pirico senza però trovare il tempo necessario per allontanarlo da sé; il giovane, infatti, non sarebbe riuscito a lanciare l’ordigno prima dello scoppio fatale, rimanendo investito in pieno dalla forza d’urto della detonazione.
Le conseguenze del terribile impatto sono state purtroppo devastanti, poiché l’esplosione gli ha provocato l’amputazione immediata di tre dita della mano sinistra. Il giovane è stato trasportato con l’elisoccorso a Nuoro.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118, che hanno prestato le prime cure necessarie per stabilizzare il ferito, insieme ai carabinieri della Compagnia di Bitti, giunti in corso Villanova per avviare le indagini e i rilievi di rito. Considerata la gravità delle lesioni e la necessità di un intervento chirurgico specialistico, il ragazzo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Nuoro grazie all’intervento rapido dell’elisoccorso dell’Areus. Questo incidente nel pomeriggio a Lodè riaccende l’allerta sulla pericolosità di determinati ordigni, specialmente quando il malcapitato non riesce a lanciare l’oggetto prima che questo esploda tra le mani, come accaduto al giovane 18enne elitrasportato a Nuoro che ora dovrà affrontare un delicato percorso di cure presso il nosocomio barbaricino dopo aver perso tre dita in un istante che ha cambiato drammaticamente la sua giornata.
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