Tortolì. Si cercano i responsabili dell’attentato al gommista
Gli inquirenti continuano ad indagare sul raid incendiario ai danni del gommista tortoliese. I carabinieri della compagnia di Lanusei e della stazione di Tortolì, guidati dal capitano Danilo Cimicata e dal maresciallo Marcello Cangelosi, proseguono con le indagini. Obiettivo quello di
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Gli inquirenti continuano ad indagare sul raid incendiario ai danni del gommista tortoliese.
I carabinieri della compagnia di Lanusei e della stazione di Tortolì, guidati dal capitano Danilo Cimicata e dal maresciallo Marcello Cangelosi, proseguono con le indagini. Obiettivo quello di individuare i responsabili del raid incendiario che venerdì ha distrutto 1200 pneumatici, una barca, quattro auto e un furgoncino in una rimessa di Via Generale Toxiri a Tortolì, gestita dal gommista Marco Piras, già finito nel mirino degli incendiari lo scorso anno. Fortunatamente nella notte di venerdì le telecamere hanno ripreso l’accaduto, mostrando un giovane incappucciato che sparge benzina e olio sulle gomme e che fa poi partire il rogo nel piazzale del gommista. Gli inquirenti sperano di risalire presto all’identità di questa persona.
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Nuoro, inaugurata ieri al MAN la mostra sull’eredità di Pellizza da Volpedo in dialogo con Antonio Ballero

Il progetto, curato da Chiara Gatti da un’idea di Rita Moro, ricostruisce anche il rapporto umano e artistico tra i due pittori attraverso lettere e confronti tra le loro opere. Proprio questo dialogo contribuì ad avvicinare Ballero alle tecniche del divisionismo, basate sulla separazione dei colori per ottenere effetti di luce più intensi.
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È stata inaugurata ieri al MAN Museo d’Arte della Provincia di Nuoro una nuova mostra dedicata al rapporto tra Giuseppe Pellizza da Volpedo e Antonio Ballero. L’esposizione racconta l’eredità del maestro del divisionismo e il dialogo artistico con il pittore sardo, offrendo uno sguardo sulla pittura italiana tra Ottocento e Novecento.
L’eredità artistica di Pellizza da Volpedo torna così al centro dell’attenzione con questa esposizione ospitata nel museo nuorese. Il percorso mette in dialogo l’opera del celebre pittore divisionista con quella di Antonio Ballero, esplorando affinità, influenze e differenze tra due protagonisti della pittura tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Attraverso opere, documenti e materiali storici la mostra restituisce al pubblico il valore culturale dell’opera di Pellizza da Volpedo e il suo impatto sulla pittura italiana. Allo stesso tempo viene raccontato il ruolo di Ballero nel portare in Sardegna nuove ricerche artistiche legate alla luce e al colore.
Il progetto, curato da Chiara Gatti da un’idea di Rita Moro, ricostruisce anche il rapporto umano e artistico tra i due pittori attraverso lettere e confronti tra le loro opere. Proprio questo dialogo contribuì ad avvicinare Ballero alle tecniche del divisionismo, basate sulla separazione dei colori per ottenere effetti di luce più intensi.
La mostra racconta anche il percorso artistico di Ballero e il suo contributo al rinnovamento della pittura in Sardegna. Nelle sue opere compaiono spesso paesaggi e scene di vita quotidiana legate al mondo rurale dell’isola.
Il progetto culturale del MAN si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della storia artistica europea e del ruolo degli artisti sardi nella scena nazionale.
La mostra sarà visitabile fino al 14 giugno 2026 negli spazi del museo in via Sebastiano Satta a Nuoro.

PH Luca Casari

PH Luca Casari

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