Il modello cagliaritano Riccardo Spiga sulla copertina di For Men Magazine
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“L’arte è il gioco degli adulti” è una celebre frase di Maria Lai, che esprime la sua visione dell’arte come strumento per riscoprire la creatività, l’immaginazione e il legame sociale, utilizzando il gioco come linguaggio universale per superare barriere e interpretare il mondo. Per lei, l’arte trasforma la vita quotidiana in esperienza artistica attraverso riti e simboli, spesso legati alla tessitura, alla fiaba e alla tradizione sarda.
Fin da bambina, Lai trascorreva ore a tessere, disegnare e inventare storie, trasformando fili e stoffe in mondi immaginari. Crescendo, portò quella stessa leggerezza nell’arte adulta: le sue opere sono giochi poetici con lo spazio, la comunità e la memoria. Il gioco, per Lai, non è infantile, ma un serio processo di conoscenza che gli adulti hanno dimenticato, e che lei ripropone attraverso opere interattive come i libri e le fiabe cucite.
Il suo progetto più celebre, “Legarsi alla montagna”, ne è un esempio straordinario: l’intero paese di Ulassai partecipò a legare con fili case e tetti, trasformando il paesaggio in un’opera collettiva. Un gesto creativo che univa le persone e raccontava storie di appartenenza e coesione.
Per Maria Lai, creare era giocare con la realtà, stupirsi del mondo e tessere legami invisibili tra memoria, comunità e bellezza. Una visione che rende la sua arte universale, profonda e incredibilmente vicina all’esperienza di ognuno di noi.