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La verità di Manuela in un post contro la ferocia dei social per l’omicidio di Orani.
La cronaca locale si tinge di tinte fosche mentre la comunità riflette sull’ennesimo fatto di sangue, l’omicidio di Orani, lo sfogo della compagna della vittima rappresenta oggi l’unico baluardo contro il pregiudizio e la disinformazione che troppo spesso dilagano online.
Quello che traspare dalle sue dichiarazioni è un dolore che si intreccia alla rabbia quella di Manuela Porcheddu, fidanzata del trentottenne ucciso mercoledì sera sulla porta di casa, la quale ha deciso di non restare a guardare mentre la reputazione dell’uomo che amava veniva ingiustamente colpita; la donna ha infatti confessato con profonda amarezza che ho letto cose assurde scritte da chi non conosceva affatto la realtà dei fatti o la sensibilità della persona scomparsa. Si tratta di un dolore che si intreccia alla rabbia, alle parole lette sui social, ai giudizi che feriscono quanto e più della tragedia stessa, quasi a voler colpire una seconda volta chi non ha più la possibilità di replicare.
Dopo l’uccisione del compagno, avvenuta mercoledì sera a Orani, Manuela Porcheddu rompe il silenzio e affida ai social uno sfogo lungo e carico di emozione per difendere la memoria di Tonino Pireddu, 38 anni, descrivendolo come una persona dai sani principi e dal cuore generoso. La donna ci tiene a precisare con forza che Tonino era un uomo vero, sempre pronto al confronto civile, smentendo categoricamente ogni ricostruzione fantasiosa o malevola che è circolata freneticamente nelle ore successive al dramma; questo atto di amore e coraggio serve a ricordare a tutti che dietro ogni notizia di nera ci sono persone reali, affetti spezzati e una dignità inviolabile che merita di essere preservata con estremo rispetto anche nel momento più buio.
Le sue parole:
«Io e Tonino non eravamo soliti scrivere sui social o far vedere quanto ci amavamo pubblicamente, il nostro amore lo dimostravamo ogni giorno a fatti concreti! Scrivo queste righe perché ho letto veramente cose assurde e lui non merita tutto questo. Chi lo conosceva sa esattamente com’era Tonino, era un uomo e non solo con la U maiuscola, pronto ad aiutare tutti compresi animali indifesi.
Era l’uomo che io ho scelto come compagno di vita perché, a differenza di tutto quello che si sente oggi, lui era capace di amarmi veramente in ogni modo una donna vada amata. Un uomo che avrebbe dato la vita per me e non come tanti che la tolgono. E me lo dimostrava ogni giorno: “amorè stai a casa che sei stanca”… “amorè sei arrivata?”… “amò chiamami se hai bisogno”… “amò ti ho preso i ginseng e li ho lasciati in cucina” (mi prendeva due ginseng al giorno, uno per cena e uno per colazione dal bar perché li adoravo)… Tonino era quello che piangeva guardando un film e io vicino che ridevo per sdrammatizzare. Leggere “chissà cosa ha fatto lui per giustificare un gesto del genere” è una cosa ignobile e crudele come chi quel gesto lo ha fatto davvero. Quindi vorrei dire a queste persone che Tonino, se discuteva con qualcuno, era sempre pronto a un confronto sano e civile perché lui non voleva attriti con nessuno. E forse proprio questo ha dato fastidio a questa m…a, perché Tonino era superiore. E il modo di farlo stare zitto è stato proprio quello di colpirlo alle spalle senza nemmeno farsi vedere in faccia. Non voglio parlare di questo verme (senza offesa ai vermi) perché sarebbe dargli importanza, volevo solo chiarire questo punto. Io purtroppo non ho più il mio Tonino, e senza di lui forse nemmeno io sarò più quella Manuela che tutti conoscono. Lui era la mia metà, il mio tutto, il mio cuore. E come diceva lui: «Uno come me non lo troverai più». È vero, come lui ce ne sono pochi e sono destinati a persone fortunate. E io lo ero e lo sarò sempre perché lui aveva scelto me ogni giorno. Tonino Pireddu sei e sarai per sempre l’amore puro e sincero di cui questo mondo ha bisogno. Ti amo».