Oggi il funerale del centauro. L’ultimo saluto a Paolo Mulas nella chiesa di San Giorgio.
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Guardando questa immagine, si viene immediatamente rapiti dall’intensità di uno sguardo che attraversa i secoli. Ma a quale paese appartiene questo splendido abito? Vi diamo qualche indizio: siamo nel cuore dell’Ogliastra, in un paese dove la longevità è di casa e le tradizioni sono custodite con orgoglio dal Gruppo Folk San Gabriele.

Foto di @gruppo_folk_san_gabriele
L’incanto di questa ragazzina ci riporta direttamente ai primi del Novecento, mostrandoci come le giovanissime dell’epoca indossassero versioni in scala dei sontuosi abiti femminili delle loro madri. Ogni elemento della vestizione è un codice preciso di identità e storia locale: sul capo un fazzoletto rosso dal bordo scuro, fissato sapientemente con ganci d’argento che brillano alla luce; sulle spalle “su colore”, un piccolo manto trapezoidale di un rosso acceso che incornicia il viso; la candida camicia bianca ricamata, protetta da “su gippone”, una giacchina in panno viola o marrone, chiusa anch’essa dai caratteristici ganci.
La celebre “sa unnedda”, la gonna in panno marrone, impreziosita da una balza viola e guarnita con raffinate trine dorate che ne sottolineano il movimento, senza dimenticare “s’antalena”, il grembiule che un tempo era rigorosamente in orbace marrone, qui arricchito da una cornice ricamata. Questa giovane, nel suo abito d’epoca, non è solo una comparsa nelle feste patronali, ma un’evocazione vivente delle radici ogliastrine. Avete indovinato di quale comune stiamo parlando? Si tratta della splendida Villagrande Strisaili, dove il passato continua a sfilare nel presente con intatta bellezza.
Foto di @gruppo_folk_san_gabriele condivisa dalla pagina Fb del Comune di Villagrande Strisaili.