Tortolì. Affiorano lastre di eternit dalla spiaggia di Foxi Lioni
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È stata inaugurata ieri al MAN Museo d’Arte della Provincia di Nuoro una nuova mostra dedicata al rapporto tra Giuseppe Pellizza da Volpedo e Antonio Ballero. L’esposizione racconta l’eredità del maestro del divisionismo e il dialogo artistico con il pittore sardo, offrendo uno sguardo sulla pittura italiana tra Ottocento e Novecento.
L’eredità artistica di Pellizza da Volpedo torna così al centro dell’attenzione con questa esposizione ospitata nel museo nuorese. Il percorso mette in dialogo l’opera del celebre pittore divisionista con quella di Antonio Ballero, esplorando affinità, influenze e differenze tra due protagonisti della pittura tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Attraverso opere, documenti e materiali storici la mostra restituisce al pubblico il valore culturale dell’opera di Pellizza da Volpedo e il suo impatto sulla pittura italiana. Allo stesso tempo viene raccontato il ruolo di Ballero nel portare in Sardegna nuove ricerche artistiche legate alla luce e al colore.
Il progetto, curato da Chiara Gatti da un’idea di Rita Moro, ricostruisce anche il rapporto umano e artistico tra i due pittori attraverso lettere e confronti tra le loro opere. Proprio questo dialogo contribuì ad avvicinare Ballero alle tecniche del divisionismo, basate sulla separazione dei colori per ottenere effetti di luce più intensi.
La mostra racconta anche il percorso artistico di Ballero e il suo contributo al rinnovamento della pittura in Sardegna. Nelle sue opere compaiono spesso paesaggi e scene di vita quotidiana legate al mondo rurale dell’isola.
Il progetto culturale del MAN si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della storia artistica europea e del ruolo degli artisti sardi nella scena nazionale.
La mostra sarà visitabile fino al 14 giugno 2026 negli spazi del museo in via Sebastiano Satta a Nuoro.

PH Luca Casari

PH Luca Casari

PH Luca Casari
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