Talana. Prima edizione del Festival lettarario “Nel bosco delle fiabe”
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Strade invase dai colori, musica che fa vibrare il centro e, soprattutto, una comunità che si ritrova unita intorno alla sua festa più allegra. Il Comune di Lanusei traccia il bilancio del Carnevale 2026 e i toni sono quelli della grande soddisfazione: una manifestazione che non è stata solo una sfilata, ma una vera prova di appartenenza e collaborazione tra associazioni, famiglie e volontari.

Il successo di quest’anno non è frutto del caso, ma di un percorso iniziato nel 2023. Un riconoscimento speciale è stato rivolto all’Associazione “Lavori in Corso”, che ha avuto il coraggio di scommettere sul rilancio del Carnevale lanuseino con l’obiettivo ambizioso di riagganciare i fasti degli anni ’90, l’epoca d’oro in cui le sfilate ogliastrine erano un punto di riferimento per l’intera isola.

Il Comune sottolinea un dettaglio suggestivo: i protagonisti di questa rinascita sono proprio quei bambini che, negli anni ’90, crescevano tra le hit del Festivalbar e i gol di Weah. “Hanno custodito quel ricordo, lo hanno trasformato in un sogno e poi in un impegno concreto,” spiegano dall’Amministrazione. “Da quel sogno è germogliata di nuovo la tradizione lanuseina. Per questo diciamo, con gratitudine sincera: grazie.”

Oltre a chi ha sfilato sotto i riflettori, il ringraziamento si estende a chi ha lavorato nell’ombra per garantire la sicurezza e la riuscita dell’evento. Un impegno che prosegue anche ora che la musica si è spenta: sono infatti già in corso le operazioni di pulizia straordinaria programmate per rimuovere i “segni” dell’entusiasmo.

Qualche tappeto di coriandoli in più del previsto ha deciso di resistere nelle vie del centro e nelle zone limitrofe, ma il Comune rassicura: le squadre sono al lavoro per riportare tutto al perfetto decoro urbano. Se è vero che i coriandoli fanno parte del paesaggio festivo, l’Amministrazione coglie l’occasione per lanciare un piccolo invito alla cittadinanza per le prossime edizioni: la bellezza del Carnevale è massima quando, oltre ai sorrisi, restano solo i bei ricordi, nel pieno rispetto degli spazi comuni.