I disagi dei liceali arrivano sulla scrivania di Cangelosi. E’ denuncia.
Quaranta genitori esasperati, hanno presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Tortolì, guidati dal maresciallo Marcello Cangelosi, contro le condizioni assolutamente inadeguate del caseggiato di via Antonio Scorcu, dove i loro figli ( iscritti ai licei e all’Iti) sono stati
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la lettera dei genitori
Quaranta genitori esasperati, hanno presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Tortolì, guidati dal maresciallo Marcello Cangelosi, contro le condizioni assolutamente inadeguate del caseggiato di via Antonio Scorcu, dove i loro figli ( iscritti ai licei e all’Iti) sono stati trasferiti. Secondo il parere dei genitori, le aule destinate ai ragazzi non permettono un sereno svolgimento delle lezioni a causa delle scarse condizioni igieniche e della precarietà della struttura.
Motivazioni serie, spiegate in una lettera che sta facendo il giro del web: «Denunciamo lo stato igienico precario – scrivono gli agguerriti genitori – dei servizi igienici, delle aule, dei banchi. Inoltre la mancanza di sedie e di arredo scolastico atto a garantire il normale svolgimento delle lezioni. Lamentiano, oltretutto, la presenza di operai intenti in lavori di muratura, in presenza degi alunni. Invitiamo gli organi competenti a prendere provvedimenti in rispetto del diritto allo studio”.
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In un comune della Barbagia il No ha superato il 90% e l’affluenza ha superato il 70%: ecco dove

In Barbagia, un caso da record!
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Nel piccolo centro barbaricino di Lodine, il referendum sulla giustizia conferma ancora una volta una forte partecipazione al voto e un orientamento chiaro. Su 260 elettori, si sono recati alle urne in 70,38%, un dato nettamente superiore alla media nazionale.
Ancora più marcato il risultato: il No prevale in modo schiacciante con il 91,26% dei consensi (157 voti), mentre il Sì si ferma all’8,74% (16 voti), evidenziando una posizione quasi compatta della comunità.
Un dato che non sorprende. A Lodine, infatti, la partecipazione elettorale è da sempre elevata, con affluenze spesso oltre l’80% nelle elezioni comunali e valori comunque alti anche nelle consultazioni nazionali.
In un contesto segnato dall’astensionismo crescente, il paese si distingue come una realtà in cui il voto continua a rappresentare un momento fondamentale della vita collettiva.
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