Tortolì. Una disterra pro s’abba furriada a domo pro s’istade.
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Si era presentato in una tabaccheria del centro con il volto parzialmente coperto e le mani protette da guanti, convinto di poter seminare il terrore e fuggire con l’incasso. La fuga di un 35enne pluripregiudicato è però terminata lo scorso 31 marzo, quando i Carabinieri della Tenenza di San Teodoro hanno bussato alla sua porta per condurlo nel carcere di Badu ’e Carros.
L’episodio risale alla serata del 19 marzo. L’uomo, agendo con estrema freddezza, si era avvicinato al bancone intimando la consegna del denaro e simulando di possedere un’arma nascosta sotto il giubbotto. Tuttavia, il piano non è andato come previsto: la ferma reazione del personale dell’esercizio ha sorpreso il rapinatore, costringendolo a desistere e a scappare a mani vuote prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
L’attività investigativa dell’Arma è partita immediatamente dopo l’allarme. Attraverso un meticoloso lavoro di analisi, i militari hanno incrociato le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona con numerose testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti. Questo screening ha permesso di ricostruire con precisione i movimenti del sospettato, portando alla sua completa identificazione nonostante il tentativo di travisamento.
Il solido quadro probatorio raccolto dai Carabinieri è stato pienamente accolto dalla Procura della Repubblica e dal GIP di Nuoro. Quest’ultimo, valutando anche i numerosi precedenti penali specifici del soggetto, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.