Covid-19: «Da domani mascherine per tutti i medici, operatori sanitari e malati», parla il commissario Arcuri
#Italia «Servono 90 milioni di mascherine al mese. E' un numero straordinario, ma abbiamo attivato tutti i canali per rifornirci». Da domani mascherine per tutti i medici e operatori sanitari, poi per tutti i cittadini
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Il commissario straordinario all’emergenza Arcuri lo assicura: «Da domani o al massimo martedì tutti i medici, operatori sanitari e malati avranno le mascherine».
Come previsto dal nuovo incentivo del Cura Italia, sono stati messi a disposizione delle aziende italiane che vogliano riconvertirsi o iniziare la produzione dei dispositivi 50 milioni di euro. «Oggi ne produciamo pochissimi, ma in pochi giorni abbiamo oltre 100 aziende pronte a partire. Servono 90 milioni di mascherine al mese. E’ un numero straordinario, ma abbiamo attivato tutti i canali per rifornirci. Purtroppo si producono in posti lontani dal nostro e su questo materiale si combatte una guerra commerciale».
Prima i medici e gli operatori sanitari ma poi anche tutti gli italiani: «A partire dalla settimana successiva – ha aggiunto – contiamo di dare poi a tutti gli italiani i dispositivi di protezione individuale», conclude Arcuri.
Social e giovani, Google e Meta ritenute responsabili della dipendenza

Negli Stati Uniti, Meta e Google sono state ritenute responsabili della dipendenza dai social tra i giovani. Ma il punto resta: è colpa delle piattaforme o di come vengono usate? Cosa ne pensate? I social creano dipendenza o serve più responsabilità da parte di utenti e famiglie? Scrivetelo nei commenti.
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Negli Stati Uniti, Meta e Google sono state ritenute responsabili di aver contribuito alla dipendenza dai social tra i giovani.
Secondo la decisione di un tribunale, alcune piattaforme come Instagram e YouTube sarebbero progettate per trattenere gli utenti il più a lungo possibile, favorendo un uso eccessivo e dannoso.
Il caso riguarda una giovane utente che avrebbe sviluppato problemi legati all’uso dei social. Le aziende sono state considerate responsabili per non aver tutelato adeguatamente gli utenti più vulnerabili.
Si tratta di una decisione importante che potrebbe avere conseguenze su tutto il settore tecnologico e aprire la strada a nuove regole per proteggere i più giovani.
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