Veronica, 19 anni: si sente male all’Università e dopo neanche 24 ore muore di meningite fulminante
#Italia Sette medici dell'ospedale Civile di Brescia sono stati iscritti nel registro degli indagati. Veronica, 19 anni, era stata accompagnata al pronto soccorso da un collega di studi perchè non si sentiva bene. Ma nella notte il quadro clinico è precipitato
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Oggi si terrà l’autopsia di Veronica Cadei, la 19enne di Brescia morta di meningite fulminante la notte di martedì.
La ragazza si è sentita male durante una lezione all’Università. Un collega di studi l’ha accompagnata in ospedale, aveva la febbre molto alta ma le sue condizioni non apparivano critiche. Inizialmente si parlava di gastroenterite. Poi, nella notte, la situazione precipita e la ragazza muore.
I sette medici indagati dalla procura di Brescia sono i professionisti che hanno preso in carico la paziente dal momento dell’arrivo al pronto soccorso fino al decesso. La Regione ordina la profilassi per decine di persone, quelle che sono state a contatto con la ragazza nei giorni scorsi.
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Addio a Federico Frusciante, voce libera ( e apprezzatissima) della critica cinematografica in Italia

La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi
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Il mondo del cinema perde una delle sue figure più riconoscibili e controcorrente: Federico Frusciante è morto improvvisamente a 52 anni, colpito da un malore nella sua abitazione. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi. Per molti appassionati rappresentava un punto di riferimento autentico, lontano dalle logiche convenzionali della critica tradizionale.
Nato a Pontedera nel 1973, aveva però scelto Livorno come città del cuore e fulcro della sua attività. Qui, a soli 25 anni, aprì la videoteca Videodrome. Quel luogo divenne negli anni un presidio culturale per cinefili, capace di resistere all’avanzata dello streaming e alla crisi del mercato fisico grazie a un catalogo ricercato e alla sua straordinaria competenza.
La vera consacrazione arrivò però online. Attraverso YouTube e Instagram costruì una comunità vastissima, trasformando recensioni appassionate e senza filtri in un appuntamento fisso per decine di migliaia di persone. Il suo stile diretto, viscerale, spesso provocatorio, gli aveva permesso di distinguersi in un panorama sempre più omologato. A
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