Uccide la ex, aggredisce un uomo e poi tenta il suicidio. Follia omicida a Vicenza
#Italia La donna, 43 anni è stata accoltellata dal suo ex, 38enne. L'uomo poi ha ferito un'altra persona e ha tentato di togliersi la vita
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Follia omicida vicino Vicenza. Una donna di 43 anni è stata uccisa a coltellate dall’ex compagno. Il 38enne ha poi ferito gravemente un altro uomo che si trovava nell’abitazione e ha quindi tentato di togliersi la vita. La vittima è stata trovata nel retro del palazzo, nei pressi del garage. I due feriti sono stati trasportati negli ospedali di Vicenza e Padova. Sul caso indagano i carabinieri. La notizia è stata riportata da TgCom.
Dopo aver ucciso la donna e ferito con un’arma da taglio un uomo che si trovava nell’appartamento, l’ex convivente di 38 anni si è inferto varie coltellate nel tentativo di suicidarsi. Sino a un mese fa l’uomo – che non ha precedenti – e la vittima vivevano assieme ma quando il rapporto si era interrotto l’omicida aveva lasciato l’appartamento.
Sono ancora da chiarire da parte dei carabinieri le ragioni del coinvolgimento del secondo ferito. A dare l’allarme è stata una vicina di casa, spiegando che un uomo stava ripetutamente accoltellando la donna e una seconda persona.
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Tortolì piange il Comandante Ciro Iacono, lupo di mare e anima della motonave Borea

Sui social si rincorrono i ricordi di traversate, sorrisi sul ponte, parole gentili scambiate tra le onde: testimonianze di un uomo che ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato.
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Tortolì e tutto il mare d’Ogliastra si sono svegliati oggi più silenziosi. La notizia della scomparsa di Ciro Iacono, storico comandante e anima della navigazione locale, si è diffusa rapidamente, accompagnata da una scia di messaggi carichi di affetto, gratitudine e nostalgia. Sui social si rincorrono i ricordi di traversate, sorrisi sul ponte, parole gentili scambiate tra le onde: testimonianze di un uomo che ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia incontrato.
Ciro Iacono, generoso lupo di mare di Tortolì, è stato per decenni alla guida della motonave Borea, diventando un vero punto di riferimento per il trasporto marittimo passeggeri tra Arbatax e le meraviglie della costa ogliastrina. Non era solo un comandante: era una presenza rassicurante, una voce esperta che sapeva leggere il vento e il mare come pochi, un uomo capace di trasformare ogni traversata in un’esperienza umana prima ancora che professionale.
Aveva 65 anni. Si è spento ad Arbatax dopo una brutta malattia, affrontata con coraggio, dignità e con l’affetto costante della sua bellissima famiglia, le stesse qualità che hanno contraddistinto tutta la sua vita. Lascia la moglie Pinuccia e i figli Lorenzo e Claudia, ai quali si stringe in queste ore l’abbraccio commosso di un’intera comunità.
La sua storia professionale è quella di un uomo che il mare lo ha scelto e non lo ha più lasciato. Ciro aveva iniziato la sua carriera negli anni Ottanta, muovendo i primi passi tra gli ormeggiatori, passando poi per il Corpo Piloti e approdando alle motonavi, attraversando con passione ogni ruolo: da marinaio a comandante, fino a diventare presidente della cooperativa. Un percorso costruito con fatica, competenza e rispetto, che lo ha reso una figura centrale nel panorama della navigazione passeggeri.
Chi ha lavorato con lui ne ricorda la disponibilità senza riserve, la correttezza, l’attenzione verso le persone prima ancora che verso le rotte. Ciro sapeva guidare una nave, ma soprattutto sapeva guidare gli uomini, con l’esempio e con una naturale autorevolezza che non aveva bisogno di alzare la voce.
Oggi Tortolì, Arbatax e tutto il popolo del mare salutano uno dei loro figli migliori. Il Comandante Ciro Iacono non solcherà più le onde con la sua amata Borea, ma continuerà a navigare nella memoria di chi ha condiviso con lui un’alba in porto, una traversata al largo, un sorriso sotto il sole.
Buon vento, Comandante.
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