Quartucciu: Droga e bottarga illecite. Giovane nei guai

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All’alba di oggi, Cabras si è svegliata al ritmo dei passi scalzi delle donne in costume sardo, protagoniste della suggestiva processione che apre la festa di San Salvatore. Con in mano il piccolo simulacro del santo, affettuosamente chiamato Santu Srabadoeddu in dialetto locale, hanno percorso il tragitto dalla chiesa di Santa Maria Assunta fino al villaggio di San Salvatore, nel cuore del Sinis.
Ogni passo racconta storie di devozione e tradizione, mentre i colori vivaci dei costumi e il silenzio interrotto solo dai canti popolari creano un’atmosfera quasi magica. La processione è solo l’inizio: l’attesa cresce per la celebre Corsa degli Scalzi, in programma il 6 e 7 settembre, momento in cui coraggio, fede e identità cabrarese si incontrano in uno spettacolo unico.
Chi assisterà a questa festa non può fare a meno di sentirsi trasportato in un viaggio tra storia, ritualità e curiosità locali, dove ogni gesto ha un significato profondo e ogni dettaglio è una piccola meraviglia da scoprire.
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