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Ci sono momenti in cui il basket passa in secondo piano e lo sport diventa pura emozione. È quanto accaduto al PalaSerradimigni di Sassari, dove il popolo della Dinamo si è alzato in piedi per una standing ovation che resterà nella storia del club. Il protagonista non era un giocatore in campo, ma un uomo che sta vincendo la sua partita più difficile: Achille Polonara.
Il “gigante marchigiano” è arrivato in piazzale Segni con la semplicità di sempre, al volante della sua auto. Dopo i primi selfie e i saluti commossi dei tifosi all’esterno, Polonara ha fatto il suo ingresso nel palazzetto indossando la tuta della Dinamo. In quel momento, il PalaSerradimigni è esploso in un boato liberatorio.
Braccia alzate per salutare i suoi tifosi, Achille ha raggiunto i compagni di squadra, schierandosi con loro per l’inno d’Italia. Sugli spalti, tra gli applausi e le lacrime di molti presenti, spiccava uno striscione che riassumeva il sentimento di un’intera città: «Bentornato a casa Achille».
La società ha voluto celebrare questo ritorno con parole cariche d’affetto, sottolineando come l’atleta sia ormai un simbolo identitario per il club biancoblu: “Ci sono legami che il tempo, le stagioni e le maglie non spezzano. Ci sono giocatori che non sono stati solo atleti, ma parte della nostra storia, della nostra famiglia. Questa sera torna un guerriero, un uomo che ha lottato, che ha emozionato e che oggi è di nuovo qui, a casa sua. Signore e signori, Achille Polonara!”
Polonara sta affrontando con coraggio il percorso di recupero dopo un trapianto di midollo osseo, operazione necessaria per combattere la leucemia mieloide. Superata la fase critica della malattia, il giocatore è apparso sorridente e pronto a ripartire.