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Un lunedì mattina ordinario dedicato al pagamento delle pensioni si è trasformato in una corsa contro il tempo nell’ufficio postale di via Pascoli ad Assemini. Lucia, una cliente affezionata della sede, è stata colta da un improvviso e violento malore mentre si trovava in sala d’attesa. La donna ha perso conoscenza accasciandosi al suolo e impattando il volto sul pavimento, sotto gli occhi terrorizzati dei presenti. In quegli istanti di panico collettivo, la freddezza e la preparazione del direttore della sede, Davide Vaccargiu, sono state determinanti per evitare la tragedia.
Vaccargiu, in Poste Italiane dal 2007, è intervenuto immediatamente supportato dalla collega Graziella Boninu. Dopo aver allontanato la folla per garantire lo spazio necessario alle manovre di emergenza, il direttore ha applicato il protocollo “GAS” per verificare le funzioni vitali. Constatata l’assenza di respiro e battito cardiaco, il trentottenne ha dato il via alle compressioni toraciche mentre un’altra collega allertava il 118. La svolta è arrivata alla diciassettesima compressione, quando la signora Lucia ha ripreso conoscenza tra il sollievo generale, venendo poi stabilizzata in posizione di sicurezza fino all’arrivo dei paramedici.
Il successo dell’intervento non è stato frutto del caso, ma di una solida formazione aziendale. Davide Vaccargiu è infatti il preposto alla sicurezza dell’ufficio e fa parte della squadra di emergenza, avendo completato proprio alla fine dello scorso anno l’aggiornamento del corso di primo soccorso previsto dalle normative sulla sicurezza sul lavoro. Le tecniche di supporto vitale di base, apprese durante le sessioni teoriche e pratiche organizzate da Poste Italiane, si sono rivelate uno strumento salvavita fondamentale in attesa dell’arrivo dei soccorsi qualificati.
Dopo il grande spavento, l’ufficio postale è stato avvolto da un’ondata di commozione. Il direttore, visibilmente emozionato per aver salvato una vita, è stato circondato dall’abbraccio dei colleghi e dei numerosi clienti che hanno assistito alla scena. Mentre la signora Lucia veniva accompagnata in ospedale per gli accertamenti del caso, ad Assemini restava la consapevolezza di quanto la cultura della prevenzione e la formazione dei dipendenti possano fare la differenza tra un lunedì di cronaca nera e una storia a lieto fine.