Tragedia in Viale Sant’Avendrace. 26enne muore cadendo da un palazzo
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Morte di una quarantenne a Olbia, la Procura avvia accertamenti e dispone l’autopsia.
Una donna di 40 anni trovata morta in casa, un caso che scuote la comunità e che porta la Procura di Tempio ad aprire un’inchiesta per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre restano ancora molti interrogativi sulle circostanze del decesso e sugli ultimi momenti di vita della vittima.
Accertamenti in corso per fare luce sulle cause della morte di Monica Eretta, olbiese, rinvenuta nei giorni scorsi priva di vita all’interno di un appartamento, un ritrovamento che ha immediatamente fatto scattare le verifiche da parte degli inquirenti.
La Procura di Tempio ha aperto un’inchiesta sulla morte della donna e ha disposto l’autopsia insieme a una serie di accertamenti che sono già in corso, con l’obiettivo di raccogliere elementi utili a ricostruire con precisione quanto accaduto e a stabilire le reali cause del decesso, mentre le indagini proseguono nel massimo riserbo. Stando al poco che trapela sulle indagini, all’interno della casa era presente una persona alla quale non viene mossa alcuna contestazione, un elemento che al momento non chiarisce però il quadro complessivo e lascia aperte diverse ipotesi.
L’ipotesi del fascicolo è morte come conseguenza di altro reato, una formulazione che consente agli investigatori di svolgere approfondimenti senza escludere alcuna pista, mentre si cerca di comprendere se vi siano responsabilità indirette o situazioni che possano aver contribuito al decesso della quarantenne. Alcuni familiari della vittima, insieme al compagno, chiedono una inchiesta approfondita sulla morte della donna, sollecitando verifiche puntuali e complete per arrivare alla verità.
Monica Eretta stava uscendo con successo da una situazione difficile ed era seguita dal personale del Serd di Olbia, un percorso di supporto che rappresentava un passaggio importante nella sua vita recente e che ora entra a far parte degli elementi valutati dagli inquirenti, impegnati a ricostruire il contesto personale e sanitario della vittima. Gli investigatori stanno ricostruendo movimenti e incontri della donna nelle ore immediatamente precedenti al decesso, un lavoro minuzioso che punta a delineare una cronologia precisa degli eventi e a individuare eventuali elementi utili per comprendere cosa sia accaduto davvero all’interno dell’abitazione dove la donna è stata trovata morta.