Il carico sporge e la sua Ape si incastra. Pensionato in ospedale
Pinuccio Mascia, pensionato tortoliese, ieri pomeriggio è stato ricoverato all’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei dopo un incidente che lo ha visto coinvolto con la sua Ape 50. Mascia avrebbe imboccato la Via Siotto Pintor a Tortolì senza
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Pinuccio Mascia, pensionato tortoliese, ieri pomeriggio è stato ricoverato all’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei dopo un incidente che lo ha visto coinvolto con la sua Ape 50.
Mascia avrebbe imboccato la Via Siotto Pintor a Tortolì senza badare al cartello che segnala chiaramente il divieto di passaggio per i veicoli troppo alti o con carico sporgente. Così, il tavolone che portava nel rimorchio del suo piccolo mezzo, un’Ape 50, è rimasto incastrato sotto la volta del vecchio ponte della ferrovia. Dopo l’urto con l’arcata in cemento armato, i frammenti di vetro nei quali si è subito frantumato il parabrezza, lo hanno ferito al volto. Inoltre, a causa del violento impatto col tettuccio, il 63enne ha riportato un trauma cranico.I soccorsi sono stati prontamenti allertati dai residenti del rione Santa Lucia. Il pensionato versa ora in condizioni stabili.
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Pericolo sulla Sella del Diavolo: rimosse corde e attrezzature da arrampicata deteriorate

Operazione congiunta di Corpo Forestale e Soccorso Alpino sul promontorio simbolo di Cagliari: i droni hanno confermato il rischio di incidenti.
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Il Corpo Forestale e il Soccorso Alpino hanno portato a termine un’operazione di rimozione di materiale da arrampicata ormai deteriorato, che rappresentava una seria minaccia per la pubblica incolumità sulle pareti della Sella del Diavolo.
L’allarme è scattato durante le consuete attività di tutela e controllo dell’area da parte della Stazione Forestale di Cagliari. Per mappare con precisione il pericolo, gli agenti hanno utilizzato un APR (drone): le riprese aeree hanno confermato la presenza di numerose corde e dispositivi di fissaggio in stato di abbandono, installati in vari punti del promontorio.
Il materiale rimosso — corde da arrampicata sportiva, moschettoni e tasselli — presentava evidenti segni di degrado. Attrezzature di questo tipo, se esposte a lungo alla salsedine e agli agenti atmosferici, perdono la loro tenuta meccanica, diventando trappole mortali per eventuali arrampicatori ignari o per chiunque si fosse avventurato sulla parete. Il recupero è stato effettuato con il supporto tecnico specialistico della squadra del Soccorso Alpino e Speleologico (Sezione di Cagliari), che ha provveduto a smontare i dispositivi fissi e a bonificare la roccia.
Non è la prima volta che il promontorio diventa teatro di installazioni selvagge. Già nel 2024, la Stazione Forestale era dovuta intervenire per rimuovere una zipline (una teleferica amatoriale) montata abusivamente nell’area.
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