Traffico pasquale. A Tortolì valzer di tamponamenti
canale WhatsApp

C’è anche un cuore sardo tra i 28 giovani scelti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il conferimento dell’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica”. Si tratta di Inerio Vacca, classe 2010, residente ad Arbus, protagonista di un atto di eroismo che ha trasformato una potenziale tragedia in una storia di salvezza e speranza.
Il tema scelto per l’edizione 2025 del premio, “Sperimentare e comunicare la solidarietà”, trova nel gesto di Inerio la sua espressione più pura: quella di un adolescente capace di agire con la lucidità di un adulto davanti al pericolo di una vita che sta per spegnersi.
Il riconoscimento premia la prontezza dimostrata dal giovane arbusese durante una giornata che doveva essere di svago. Inerio non ha esitato quando ha visto un amico rimanere privo di sensi in acqua dopo un tuffo in mare. Mentre il panico avrebbe potuto prendere il sopravvento, il giovane ha agito con una determinazione straordinaria: si è tuffato immediatamente, raggiungendo l’amico e trascinandolo a riva con forza e precisione. Una volta sulla spiaggia, Inerio non si è limitato a chiamare aiuto, ma ha prestato personalmente i primi soccorsi, riuscendo a rianimare il coetaneo prima dell’arrivo dei medici.
Un gesto che il Quirinale ha definito un «atto consapevole di responsabilità, altruismo e coraggio», sottolineando come il senso civico di Inerio testimoni un profondo radicamento dei valori della solidarietà. Inerio Vacca diventa così il simbolo di una gioventù sarda distante dagli stereotipi dell’apatia. In un’epoca in cui spesso si descrivono gli adolescenti come distaccati dalla realtà, la storia di questo giovane Alfiere racconta di un’Isola capace di crescere cittadini attenti, empatici e pronti all’azione.
Il suo nome entra a far parte di un “mosaico di coraggio” nazionale, portando l’esempio di Arbus e della Sardegna all’attenzione di tutto il Paese. Rendere visibile l’altruismo di Inerio, come auspicato dalla Presidenza della Repubblica, serve proprio a questo: alimentare una solidarietà “contagiosa” che partendo dal mare della Sardegna arrivi a ispirare i giovani di tutta Italia.
Insieme ai premi individuali, il Presidente ha assegnato anche quattro targhe collettive per l’inclusione, confermando che la solidarietà, sia essa un gesto eroico solitario o un lavoro di squadra, rimane il collante più forte della nostra società.