Degrado a Cagliari: l’antica via romana e Buoncammino ostaggio di sporcizia e bivacchi
L'area della Chiesetta dei Santissimi Lorenzo e Pancrazio e l'antica via romana ridotte a bivacco e discarica a cielo aperto.
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Esiste un angolo di Cagliari dove il tempo sembra essersi fermato, non per la suggestione del mito, ma per un abbandono che sa di rassegnazione. Tra le mura silenziose dell’ex carcere di Buoncammino, l’antica via romana e la chiesetta dei Santissimi Lorenzo e Pancrazio, la storia millenaria della città sta soccombendo sotto il peso dell’incuria e dell’assenza totale di controlli. La denuncia, netta e documentata, arriva dai banchi del Consiglio Comunale attraverso un’interrogazione firmata da Ferdinando Secchi, che punta il dito contro una gestione del territorio definita inaccettabile per una città che ambisce a essere capitale del turismo mediterraneo.
Il quadro descritto dai residenti e confermato dalle segnalazioni è desolante. Quella che dovrebbe essere una perla del percorso storico-paesaggistico cagliaritano si è trasformata in un’area di sosta selvaggia per camper e caravan, che stazionano abitualmente proprio di fronte alla chiesetta. Da qui, il passo verso l’illegalità è breve: ignoti si inerpicano lungo sentieri abusivi creati dal calpestio indisciplinato, occupando aree che meriterebbero ben altra tutela. Il colle è diventato teatro di accampamenti non autorizzati e pernottamenti abusivi, dove il rispetto per il patrimonio culturale sembra essere un concetto del tutto alieno.
Il degrado non è solo estetico, ma assume i contorni di una vera emergenza igienico-sanitaria. Il deturpamento ambientale è visibile a occhio nudo tra cumuli di rifiuti abbandonati e l’utilizzo improprio del verde pubblico per l’espletamento di bisogni fisiologici all’aperto. Un paradosso intollerabile per un sito dove si intersecano vestigia romane e architetture storiche, oggi lasciate alla mercé di chiunque si senta libero di agire senza il timore di sanzioni o richiami. La sensazione di impunità che aleggia nella zona di Buoncammino mina profondamente la credibilità della “vocazione turistica” cittadina, sollevando interrogativi su come un patrimonio di tale rilevanza possa essere lasciato in balia dell’anarchia comportamentale.
L’offensiva politica chiede ora risposte urgenti al Sindaco e agli assessori competenti. L’interrogazione sollecita l’amministrazione a chiarire se sia a conoscenza del livello di inciviltà raggiunto nell’area e, soprattutto, quali misure drastiche intenda adottare per ripristinare legalità e decoro. Non si chiedono solo interventi tampone, ma un piano concreto di vigilanza e progetti di valorizzazione che restituiscano ai cittadini e ai visitatori la fruibilità di un luogo che appartiene all’identità stessa di Cagliari, oggi umiliata da un silenzio istituzionale che non può più essere giustificato.
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