Ziu Monducciu, il sarto di Fluminimaggiore: una vita con ago e filo, e la passione per un mestiere antico
Dai primi passi in bottega nel 1944 agli oltre cinquant’anni di attività autonoma: la storia del sarto che ha vestito generazioni, trasformando il mestiere in una appassionata missione di vita.
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Tra i vicoli di Fluminimaggiore, dove il tempo sembra conservare intatta l’eco degli antichi mestieri, la figura di Ziu Monducciu si staglia come un simbolo di dedizione d’altri tempi. La sua storia, iniziata nel cuore della Sardegna degli anni Trenta, è il racconto di una vocazione nata nel silenzio di una bottega e proseguita, con la stessa passione, per oltre otto decenni. Un percorso che profuma di stoffe pregiate, gesso e quella pazienza certosina che solo i grandi artigiani sanno coltivare.
Nato nel 1932, Ziu Monducciu si affacciò al mondo della sartoria quando era ancora poco più che un bambino. Nel 1944, a soli dodici anni, varcò la soglia della bottega del maestro Luigino Caboni per iniziare un apprendistato che si sarebbe presto trasformato in una solida collaborazione. Quello tra il maestro e il giovane allievo fu un sodalizio durato ben quindici anni, un periodo fondamentale in cui Monducciu non apprese solo i segreti del taglio e del cucito, ma anche il valore profondo dell’umiltà e della precisione.
Dopo aver affinato la propria arte, scelse di intraprendere il cammino indipendente aprendo la propria sartoria. Per oltre mezzo secolo, quel laboratorio è stato il punto di riferimento per l’intera Fluminimaggiore. Dietro il suo bancone, Ziu Monducciu ha cucito non solo abiti, ma veri e propri ricordi per generazioni di concittadini, vestendo i momenti più importanti delle loro vite con una maestria che trascendeva il semplice atto artigianale.
Ciò che rende la sua figura ancora più straordinaria è la tenacia dimostrata dopo il raggiungimento della pensione. Ziu Monducciu non ha mai appeso le forbici al chiodo: ha continuato a frequentare il suo laboratorio, a onorare il mestiere e a mantenere vivo quel legame profondo con la propria missione personale. Per lui, la sartoria non è mai stata una semplice occupazione, ma un modo di stare al mondo con onestà e decoro, diventando un esempio vivente di come il lavoro, se fatto con amore, possa diventare un’eterna giovinezza dell’anima. Si ringrazia per le preziose informazioni e la foto l’Ufficio Turistico di Fluminimaggiore.
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