Lo spettacolo di Su Stani Saliu: dopo le piogge, lo stagno di Serdiana rinasce e si popola di fenicotteri
Le piogge incessanti trasformano la località di Santa Maria di Sibiola in un mare interno. Il "gioiello salato" torna a splendere accanto alla chiesa romanica. Foto di Tore Orrù Masia.
canale WhatsApp
Uno sguardo distratto potrebbe confonderlo con un lembo di mare cristallino spinto nell’entroterra, ma la realtà è molto più affascinante. Dopo una settimana di piogge torrenziali che hanno sferzato il sud Sardegna, Su Stani Saliu (lo “stagno salato”) è tornato a mostrarsi in tutta la sua maestosa pienezza. Un evento non scontato per quello che è considerato uno degli ambienti naturali più aridi e delicati dell’Isola, capace di passare in pochi mesi dal deserto di fango a un’oasi brulicante di vita.
Situato nel territorio di Serdiana, in località Santa Maria di Sibiola, il bacino poggia su un terreno argilloso che risale al Miocene (circa 23 milioni di anni fa). È proprio questa particolare composizione geologica, ricca di sali minerali, a conferire alle acque le loro proprietà uniche e quella tipica colorazione rosata che caratterizza lo specchio d’acqua nei periodi di massima attività biologica.
Nonostante l’estrema salinità, lo stagno è un laboratorio di vita. Nelle sue acque prosperano forme di nanoplancton come le Cloroficce e le Diatomee, organismi microscopici capaci di resistere a condizioni che sarebbero letali per altre specie. È un ecosistema resiliente: anche quando la siccità sembra cancellarlo, basta il ritorno delle piogge perché l’equilibrio biologico si rigeneri come per magia.
A coronare la rinascita dello stagno è arrivata la macchia rosa dei fenicotteri. Gli eleganti volatili hanno scelto Su Stani Saliu come tappa per una sosta, offrendo ai visitatori uno spettacolo naturale di rara emozione. Il rosa dei piumaggi si fonde con i riflessi dell’acqua, creando un contrasto cromatico perfetto con il verde della campagna circostante.
Il valore del sito non è solo naturalistico. A pochi passi dalle rive dello stagno si erge la chiesa di Santa Maria di Sibiola, autentico capolavoro del romanico in Sardegna. L’ecosistema regala un’immagine simbolo della Sardegna interna: un luogo dove la storia geologica, la biodiversità e l’architettura medievale si fondono in un unico, fragilissimo, gioiello.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Dimenticata per giorni nel garage dopo la morte del padrone: la cagnolina ora è salva e cerca casa

Ritrovata per caso in Ogliastra dai parenti di un anziano deceduto: era legata al buio, senza cibo né acqua, nel garage di casa.
canale WhatsApp
Ci sono storie che lasciano senza fiato per la loro cruda realtà, e quella di Honey è una di queste. Una piccola vita di appena cinque chili rimasta intrappolata in un “limbo” di solitudine e stenti, salvata solo grazie a un colpo di fortuna che ha interrotto quello che i volontari definiscono un vero e proprio inferno.
La vicenda ha inizio in Ogliastra, nell’abitazione di una persona anziana deceduta in casa. È stato solo durante i sopralluoghi dei parenti, che non sospettavano minimamente della sua esistenza, che Honey è stata ritrovata: era legata nel garage, immersa nel buio e nel silenzio. Impossibile stabilire con certezza da quanti giorni la cagnolina si trovasse in quelle condizioni, privata di cibo, acqua e di qualsiasi contatto umano, in attesa di un aiuto che rischiava di non arrivare mai.
“Dai suoi occhi tristi possiamo intuire l’inferno che ha vissuto”, spiegano dall’Associazione Amico Mio di Cagliari, che ha preso in carico la piccola. Honey è stata immediatamente soccorsa da due volontari ogliastrini e ora si trova al sicuro, ospite presso una “tata” dell’associazione che la sta aiutando a muovere i primi passi verso la guarigione, non solo fisica ma soprattutto emotiva.
Il maltrattamento subìto, seppur frutto di una tragica dimenticanza legata alle difficili condizioni di salute del precedente proprietario, ha lasciato segni profondi. Il caso di Honey solleva una riflessione importante sulla gestione degli animali da parte di persone anziane che vivono sole, spesso non più in grado di garantire le cure necessarie ai propri compagni a quattro zampe.
Per Honey, però, il peggio è passato. L’associazione è ora alla ricerca di una famiglia speciale: persone pazienti e sensibili che sappiano rispettare i suoi tempi e aiutarla a superare il terrore del buio e della solitudine. Chiunque fosse interessato a dare una svolta alla vita di questa piccola sopravvissuta o desiderasse ricevere maggiori informazioni, può contattare l’Associazione Amico Mio tramite SMS al numero 338.5487889 o consultare il sito ufficiale www.associazioneamicomio.it.
© RIPRODUZIONE RISERVATA






