Atalanta corsara a Cagliari: Zaniolo decide un match sofferto, rossoblù fermati da Carnesecchi
Nonostante un primo tempo di grande intensità e numerose occasioni, i rossoblù non sono riusciti a superare un Marco Carnesecchi in versione superman
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All’Unipol Domus il Cagliari esce sconfitto con l’onore delle armi contro l’Atalanta capolista.
Nonostante un primo tempo di grande intensità e numerose occasioni, i rossoblù non sono riusciti a superare un Marco Carnesecchi in versione superman. Il portiere della “Dea” è stato protagonista assoluto, con ben cinque interventi decisivi che hanno mantenuto inviolata la porta bergamasca. Il Cagliari di Nicola ha approcciato la partita con aggressività e determinazione, schiacciando a tratti l’Atalanta nella propria metà campo. Le occasioni per i sardi si sono sprecate, ma la precisione e la fortuna non sono state dalla loro parte.
L’unica vera chance per i nerazzurri nella prima frazione è arrivata con Brescianini, ma nulla più. Nella ripresa, Gasperini ha pescato la carta vincente dalla panchina: Nicolò Zaniolo, entrato dopo l’intervallo, ha sbloccato il match con un tiro preciso che ha battuto Sherri.
L’esultanza sotto la curva Nord ha acceso gli animi, scatenando la disapprovazione del pubblico cagliaritano. La partita è proseguita con il Cagliari all’assalto e l’Atalanta in difficoltà: Carnesecchi ha dovuto ancora superarsi per evitare il pareggio e salvare il risultato. La “Dea” ha rischiato fino all’ultimo, con Gasperini visibilmente contrariato per l’atteggiamento dei suoi. I rossoblù, invece, nonostante la sconfitta, hanno mostrato carattere e qualità, mancando solo nella finalizzazione. Alla fine, la capolista esce vincitrice grazie alla bravura del suo portiere e a una giocata di Zaniolo, mentre il Cagliari deve accontentarsi degli applausi e dei rimpianti per un risultato che avrebbe potuto essere diverso.
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Selargius, addio ad Alessandra Bonsignore: il ricordo di una “mamma guerriera”

Impiegata presso l’Aspal, Alessandra era molto conosciuta e stimata non solo per il suo lavoro, ma anche per il forte impegno nel sociale. In particolare, aveva dedicato parte della sua vita all’associazione Kenyaschooldesk, contribuendo con passione a iniziative di solidarietà e sostegno.
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Lutto a Selargius per la scomparsa di Alessandra Bonsignore, morta a soli 47 anni dopo aver combattuto contro una malattia incurabile.
Impiegata presso l’Aspal, Alessandra era molto conosciuta e stimata non solo per il suo lavoro, ma anche per il forte impegno nel sociale. In particolare, aveva dedicato parte della sua vita all’associazione Kenyaschooldesk, contribuendo con passione a iniziative di solidarietà e sostegno.
Per amici e conoscenti era una “mamma guerriera”, una donna capace di affrontare le difficoltà con grande forza e dignità, sempre pronta ad aiutare gli altri nonostante le prove personali.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore. L’associazione Kenyaschooldesk ha voluto ricordarla con parole cariche di affetto, sottolineando il valore del suo contributo e l’esempio umano che ha lasciato.
I funerali si sono svolti nella parrocchia di San Francesco, dove la comunità si è stretta attorno alla famiglia per l’ultimo saluto.
Ringraziamo, per info e foto, l’attivista Valerio Piga.
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