La Giunta regionale della Sardegna ha nominato nove direttori generali su dodici delle aziende sanitarie dell’Isola, segnando un passaggio chiave nella complessa fase di riassetto del sistema sanitario regionale dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale.
Su proposta della presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, l’Esecutivo ha approvato all’unanimità le delibere che formalizzano gli incarichi dei direttori generali delle Aziende sanitarie locali, delle Aziende ospedaliero-universitarie e dell’Areus, l’azienda regionale per l’emergenza-urgenza. I manager sono stati selezionati dall’elenco nazionale dei direttori generali e resteranno in carica per tre anni dalla data di sottoscrizione del contratto.
Restano per ora escluse tre aziende: Asl di Cagliari, Asl della Gallura e Asl di Sassari. In quest’ultima pesa anche il ricorso presentato dall’ex direttore generale Flavio Sensi contro il licenziamento avvenuto ad aprile, entro i termini previsti dalla legge.
Alcuni dei manager nominati erano stati rimossi nella primavera scorsa e oggi tornano alla guida delle aziende, dopo il periodo di commissariamento che la Consulta ha bocciato il 24 dicembre dichiarando illegittime alcune norme della riforma regionale.
Ecco le nomine decise dalla Giunta:
Asl di Nuoro: Francesco Trotta
Asl Ogliastra: Andrea Fabbo
Asl di Oristano: Grazia Cattina
Asl Medio Campidano: Antonio Spano
Asl Sulcis: Paolo Cannas
Arnas Brotzu: Maurizio Marcias
Aou di Cagliari: Vincenzo Serra
Aou di Sassari: Serafinangelo Ponti
Areus: Angelo Serusi
«Abbiamo scelto di procedere con responsabilità e prudenza – ha spiegato la presidente Alessandra Todde – seguendo il percorso più tutelante per l’interesse pubblico e per le risorse della Regione. Per questo tre ulteriori nomine non sono state ancora formalizzate: non vogliamo accelerazioni forzate, ma scelte solide e giuridicamente difendibili».
Nel frattempo, su richiesta delle opposizioni, la Commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Carla Fundoni (Pd), si riunirà l’8 gennaio alle 11.30 per ascoltare in audizione la presidente Todde. Al centro del confronto ci saranno le criticità del sistema sanitario regionale dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha censurato il commissariamento delle Asl.
L’impasse che aveva bloccato la riorganizzazione della sanità sarda sembra ora avviata a una soluzione, grazie alle nomine decise dalla Giunta, anche se il percorso resta ancora aperto in attesa del completamento degli ultimi tre incarichi.
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