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Quartu, salva e adotta un agnellino dolcissimo: la storia di Claudia Serra e del piccolo Raffaello

Nonostante sia così piccolo, Raffaello si dimostra già vivace e intelligente: riconosce le voci e i rumori della famiglia e cerca costantemente il contatto con chi si prende cura di lui.
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Un gesto d’amore nato nel buio della sera. È accaduto a febbraio lungo la strada per Settimo San Pietro, quando Claudia Serra, di Quartu, insieme al compagno Valentino ha notato un piccolo movimento in una cunetta.
Erano circa le 20, visibilità quasi nulla. Quella che sembrava una macchia bianca si è rivelata essere un agnellino dolcissimo, abbandonato, con appena quattro giorni di vita e ancora il cordone ombelicale.
Senza esitazione, i due hanno fermato il traffico per metterlo in salvo, evitando che venisse investito. Un intervento rapido che gli ha salvato la vita.
Da quel momento, Raffaello — così è stato chiamato per il suo colore simile al celebre cioccolatino al cocco — non è stato solo salvato, ma anche adottato. Ad accoglierlo a casa Bianca e Santiago, i figli della coppia, che lo hanno subito considerato un fratellino, affezionandosi profondamente a lui.
L’agnellino oggi vive come un vero membro della famiglia: passeggia al guinzaglio, riceve attenzioni continue e riempie la casa di tenerezza. Claudia lo accudisce con dedizione, gli dà ancora il biberon e, vista la tenerissima età, utilizza anche i pannolini.
Nonostante sia così piccolo, Raffaello si dimostra già vivace e intelligente: riconosce le voci e i rumori della famiglia e cerca costantemente il contatto con chi si prende cura di lui.
Nel grande giardino di casa cresce sereno, ma la famiglia guarda anche al suo futuro. Dopo lo svezzamento, l’obiettivo è trovargli una sistemazione adatta e sicura, dove possa vivere rispettato e protetto.
Tra le ipotesi c’è anche quella di una fattoria didattica, un luogo ideale per un agnellino così dolce, che nel frattempo continua a essere, ogni giorno, una piccola grande storia di amore e salvezza.
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