Settimana intensa di controlli per la Polizia di Stato a Cagliari e sul litorale del Poetto, con centinaia di identificazioni, denunce e arresti. L’operazione più significativa è avvenuta giovedì pomeriggio a Stampace, dove gli agenti della Squadra Mobile hanno scoperto un vero e proprio centro di ricettazione all’interno di un pub.
Un noto pregiudicato cagliaritano, già con precedenti per furti in abitazioni ed esercizi commerciali, è stato fermato con l’accusa di ricettazione, mentre la madre della titolare dell’esercizio è stata arrestata e la proprietaria deferita in stato di libertà. Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati decine di orologi, biciclette, bigiotteria, armi antiche, una divisa storica dei Carabinieri, calici sacerdotali e altro materiale di pregio, oltre a 9.000 euro in contanti. Tutti beni di probabile provenienza furtiva.
Gli investigatori stanno analizzando i dispositivi elettronici sequestrati agli indagati per collegare la refurtiva a una lunga serie di furti avvenuti negli ultimi mesi, con l’obiettivo di restituire i beni alle vittime.
Controlli a tappeto al Poetto e in città – Sul lungomare di Quartu e in varie zone di Cagliari, le Volanti e il Reparto Prevenzione Crimine hanno identificato oltre 1.000 persone e controllato più di 100 veicoli e diversi locali. Una ventina di individui sono stati denunciati per reati che vanno dalla rapina al furto, dalla ricettazione allo spaccio di droga.
Armi e droga: altri arresti – In una carrozzeria-autonoleggio di Assemini, gli agenti hanno trovato un fucile a canne mozze con matricola abrasa, risultato rubato, e numerose cartucce: il titolare, un 36enne pluripregiudicato, è finito in carcere per detenzione di arma clandestina e ricettazione. A Sant’Elia, invece, sono stati sequestrati 4 chili di marijuana.
Non sono mancate le azioni di prevenzione: notificato un foglio di via obbligatorio a un cittadino tedesco responsabile di furto, con divieto di ritorno a Cagliari per tre anni. Avviso orale, invece, per una donna con numerosi precedenti, ritenuta socialmente pericolosa secondo il Codice Antimafia.
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