Butta fuori strada due auto: era ubriaco. 46enne denunciato a Villasor
L'uomo, che è stato denunciato, era già noto alle forze dell'ordine
canale WhatsApp
I carabinieri di Samassi sono intervenuti per un sinistro stradale con feriti verificatosi sulla Ss 196 al km 5 + 700. L’uomo, conducente di una Fiat 500, ha perso il controllo del proprio mezzo andando a collidere contro una Mercedes Smart, a bordo della quale viaggiava un quarantenne di Cagliari, e contro un Nissan Qashqai condotto da un trentenne che aveva a bordo una coetanea. Dalle prime verifiche sulla dinamica è emerso che la persona denunciata, che si trovava in stato di ebbrezza alcolica, in fase di sorpasso era andata a collidere contro il Suv che viaggiava in senso opposto e poi contro la Smart che viaggiava nello stesso senso di marcia.
L’autista di quest’ultimo mezzo è finito all’ospedale al Brotzu in codice giallo per traumi contusivi mentre le persone che viaggiavano sulla Nissan sono rimaste fortunatamente illese nonostante siano finite nella cunetta. I carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Villacidro, intervenuti in seconda battuta, hanno determinato la positività dell’autista, denunciato per un tasso alcolico di poco superiore a un grammo per litro.
Il suo veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo ed affidato in custodia giudiziale al proprietario. Tutti i mezzi non marcianti sono stati recuperati dal carro attrezzi di un soccorso stradale autorizzato. La viabilità ha subito un’interruzione di circa un’ora. I documenti di guida e di circolazione delle persone e dei mezzi sono risultati essere in regola. La Procura della Repubblica e la Prefettura di Cagliari sono state informate per gli aspetti di rispettiva competenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Brotzu di Cagliari da record: sei trapianti in soli due giorni, 6 vite salvate in 48 ore

Un’attività incessante tra fegato, reni e cornee. Il Direttore Marcias: «Non è un traguardo numerico, ma il trionfo della solidarietà e del lavoro di squadra».
canale WhatsApp
Esistono giornate in cui l’ospedale smette di essere solo un luogo di cura per diventare il teatro di un miracolo collettivo. Nelle ultime 48 ore, l’ARNAS G.Brotzu ha vissuto una vera e propria maratona trapiantologica, portando a termine con successo ben sei interventi: due di fegato, due di rene e due di cornea.
Un risultato straordinario che conferma il presidio cagliaritano come centro d’eccellenza nazionale, capace di gestire la complessità estrema di più interventi simultanei. Dietro ogni sala operatoria accesa c’è un gesto che avviene nel momento più buio: la scelta dei donatori e delle loro famiglie. È a loro che l’Azienda rivolge il ringraziamento più sentito.
«Ogni trapianto nasce da un atto di grande responsabilità collettiva e dalla scelta generosa dei donatori», commenta il Direttore Generale, Maurizio Marcias. «È un sistema che funziona e che trasforma il dolore in una possibilità concreta di futuro per altri pazienti». Il successo di questa “due giorni” di fuoco è il frutto di una macchina organizzativa oliata alla perfezione, che ha visto impegnati chirurghi, anestesisti, infermieri e logistica in una corsa contro il tempo:
Fegato: interventi eseguiti dall’équipe del Dr. Fausto Zamboni.
Rene: chirurgia guidata dal Dr. Andrea Solinas.
Cornea: coordinamento del Dr. Massimo d’Atri.
Fondamentale il ruolo della rete regionale di procurement e del Centro Regionale Trapianti (diretto dal Dr. Lorenzo D’Antonio e coordinato dal Dr. Antonio Manti), che ha gestito l’individuazione e il trasporto degli organi in costante contatto con il Centro Nazionale.
L’attività frenetica di questi giorni non è un caso isolato, ma si inserisce in un trend di crescita costante per l’alta specializzazione del Brotzu. Dall’inizio dell’anno (1° gennaio 2026) a oggi, i dati raccontano una storia di eccellenza: 9 trapianti di organi solidi, 5 di rene, 3 di fegato e 1 di cuore, quest’ultimo eseguito dall’équipe diretta dal Dr. Emiliano Maria Cirio. A questi si aggiungono 6 trapianti di cornea, a cura dell’équipe del Dr. Massimo D’Atri, 5 trapianti di midollo osseo e 1 CAR-T, eseguiti dall’équipe del Prof. Giovanni Caocci.
Il Brotzu si conferma dunque un punto di riferimento non solo per la Sardegna ma per l’intera rete dei trapianti “Oltre Tirreno”. La capacità di concentrare sei interventi così delicati in sole 48 ore dimostra la solidità di un’organizzazione costruita su decenni di esperienza, formazione continua e, soprattutto, su un capitale umano capace di operare in perfetta sincronia sotto pressione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

