Butta fuori strada due auto: era ubriaco. 46enne denunciato a Villasor
L'uomo, che è stato denunciato, era già noto alle forze dell'ordine
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I carabinieri di Samassi sono intervenuti per un sinistro stradale con feriti verificatosi sulla Ss 196 al km 5 + 700. L’uomo, conducente di una Fiat 500, ha perso il controllo del proprio mezzo andando a collidere contro una Mercedes Smart, a bordo della quale viaggiava un quarantenne di Cagliari, e contro un Nissan Qashqai condotto da un trentenne che aveva a bordo una coetanea. Dalle prime verifiche sulla dinamica è emerso che la persona denunciata, che si trovava in stato di ebbrezza alcolica, in fase di sorpasso era andata a collidere contro il Suv che viaggiava in senso opposto e poi contro la Smart che viaggiava nello stesso senso di marcia.
L’autista di quest’ultimo mezzo è finito all’ospedale al Brotzu in codice giallo per traumi contusivi mentre le persone che viaggiavano sulla Nissan sono rimaste fortunatamente illese nonostante siano finite nella cunetta. I carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Villacidro, intervenuti in seconda battuta, hanno determinato la positività dell’autista, denunciato per un tasso alcolico di poco superiore a un grammo per litro.
Il suo veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo ed affidato in custodia giudiziale al proprietario. Tutti i mezzi non marcianti sono stati recuperati dal carro attrezzi di un soccorso stradale autorizzato. La viabilità ha subito un’interruzione di circa un’ora. I documenti di guida e di circolazione delle persone e dei mezzi sono risultati essere in regola. La Procura della Repubblica e la Prefettura di Cagliari sono state informate per gli aspetti di rispettiva competenza.
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Carburanti alle stelle in Sardegna, il gasolio tocca 2,18 euro e scoppia la protesta

La corsa dei prezzi dei carburanti non si ferma e in Sardegna il gasolio raggiunge quota 2,18 euro al litro, un dato che fotografa una situazione sempre più critica per automobilisti e famiglie, mentre nell’Isola si registra il secondo incremento più alto per la benzina in sole 24 ore, alimentando polemiche e proteste da parte delle associazioni dei consumatori e di chi ogni giorno deve fare i conti con il pieno sempre più caro.
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Carburanti alle stelle in Sardegna, il gasolio tocca 2,18 euro e scoppia la protesta.
La corsa dei prezzi dei carburanti non si ferma e in Sardegna il gasolio raggiunge quota 2,18 euro al litro, un dato che fotografa una situazione sempre più critica per automobilisti e famiglie, mentre nell’Isola si registra il secondo incremento più alto per la benzina in sole 24 ore, alimentando polemiche e proteste da parte delle associazioni dei consumatori e di chi ogni giorno deve fare i conti con il pieno sempre più caro.
Il parere dell’Unione nazionale consumatori è netto e non lascia spazio a interpretazioni, definendo quanto sta accadendo una vergogna e sottolineando come i prezzi, invece di scendere, continuino imperterriti a salire, rappresentando l’ennesima dimostrazione di come si continui allegramente a speculare sulla pelle degli automobilisti.
I numeri confermano una tendenza che non accenna a rallentare, con il diesel self che in sole 24 ore è passato da 2,174 euro al litro dell’8 aprile a 2,181 di oggi, una media che rappresenta un incremento secco di 7 centesimi, mentre per la benzina l’aumento appare leggermente più contenuto ma comunque significativo, passando da 1,790 euro al litro a 1,794, con un rialzo di 4 centesimi che colloca la Sardegna tra le regioni con i rincari giornalieri più elevati, seconda solo a realtà come Abruzzo ed Emilia Romagna dove l’aumento ha raggiunto i 5 centesimi.
Il confronto con le settimane precedenti rende ancora più evidente la portata dell’aumento, considerando che il 3 marzo, quando hanno iniziato a sentirsi gli effetti dell’attacco di Usa e Israele all’Iran, il gasolio era venduto a 1,762 al litro e la benzina a 1,700, valori ormai lontani rispetto ai livelli attuali e che testimoniano un’impennata significativa in un arco temporale relativamente breve. A livello nazionale la situazione non è uniforme ma resta comunque preoccupante, con alcune regioni che registrano prezzi ancora più elevati, come la Calabria dove si supera la soglia di 2,2 euro al litro per il gasolio, segnale di un fenomeno diffuso e non circoscritto.
Le critiche si concentrano anche sull’andamento dei mercati internazionali, con l’Unione nazionale consumatori che evidenzia come i prezzi avrebbero dovuto scendere già ieri, alla luce delle dichiarazioni di Trump sulla tregua di due settimane e del conseguente calo del petrolio, con il Wti che nella notte aveva già registrato una discesa del 10% arrivando poi al 18% e chiudendo a New York a 94,41 dollari con una perdita superiore al 16,41%, un andamento che avrebbe dovuto riflettersi anche sui prezzi alla pompa. Nonostante questo, in media, nessuno ha ridotto i prezzi, una situazione che viene definita scandalosa e che alimenta il malcontento tra i consumatori, sempre più esposti alle oscillazioni del mercato senza percepire benefici quando le quotazioni internazionali scendono.
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