Lo Sapevate? A Cagliari via Napoli era “s’arruga de is Moras”: quando anche i sardi facevano i pirati nel Mediterraneo
Pochi sanno, forse, che questa strada, attraversata da file di turisti nelle mattine estive, era un "ghetto" di mori tenuti in schiavitù. Così come, in generale, tutto il rione Marina, a stretto contatto con il mare, i suoi tesori e purtroppo anche i suoi bottini, frutto di saccheggi ai danni di altri popoli.
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Oggi è una delle più importanti “terre” di movida del centro cagliaritano. Alla Marina, infatti, i profumi di cucina e tradizione aleggiano per tutto il quartiere. E via Napoli non è certamente da meno, con la sua ricchezza di ristoranti e trattorie, insieme a negozi tipici.
Pochi sanno, forse, che questa strada, attraversata da file di turisti nelle mattine estive, era un “ghetto” di mori tenuti in schiavitù. Così come, in generale, tutto il rione Marina, a stretto contatto con il mare, i suoi tesori e purtroppo anche i suoi bottini, frutto di saccheggi ai danni di altri popoli.
Come riportato dunque dal capolavoro di Francesco Alziator, “L’Elefante sulla Torre”, nella via Napoli esisteva in tempi lontani la cosiddetta Moreria , luogo in cui venivano concentrate le schiave more. Ecco dunque che anticamente questa via era nota come “s’arruga de is Moras”.
Sembra infatti, sempre come riportato dall’Alziator, che ai tempi in cui i corsari barbareschi imperversavano nell’Isola, portando sciagure e saccheggi, rapendo donne e bambini, i sardi in qualche modo restituissero la pariglia. Alla stregua di quella saracena, dunque, esisteva anche una pirateria sarda, mirata alla cattura di africani e alla loro vendita sul mercato cagliaritano.
Paura al Nautico di Porto Torres: irritazioni agli occhi e malori tra i banchi, scuola evacuata

Vigili del Fuoco in azione intorno a mezzogiorno dopo che studenti e docenti hanno accusato tosse e bruciore agli occhi: una persona è stata trasferita in ospedale per accertamenti.
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Momenti di forte apprensione questa mattina a Porto Torres, dove l’Istituto Nautico è stato teatro di un’emergenza che ha reso necessario l’immediato sgombero dell’edificio. Intorno alle ore 12:00, la routine scolastica è stata interrotta da un malessere collettivo: diversi studenti e alcuni docenti hanno iniziato a lamentare sintomi sospetti, tra cui forti attacchi di tosse e bruciore agli occhi, facendo scattare immediatamente il piano di sicurezza.
Il dirigente scolastico, di fronte al numero crescente di persone che manifestavano i sintomi di un’irritazione alle vie respiratorie, ha allertato la Sala Operativa dei Vigili del Fuoco. La squadra del distaccamento cittadino è giunta prontamente sul posto, mentre l’intera popolazione scolastica veniva fatta uscire dai locali a titolo precauzionale. L’edificio è stato passato al setaccio dai soccorritori, che hanno eseguito meticolose verifiche strumentali per rilevare l’eventuale presenza di sostanze tossiche o irritanti nell’aria, provvedendo contemporaneamente ad arieggiare i locali interessati per ripristinare le condizioni di sicurezza.
Il bilancio sanitario vede una persona trasportata in ospedale dal personale del 118 per controlli più approfonditi, sebbene non siano state diffuse notizie di particolare gravità. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri di Porto Torres per gestire l’ordine pubblico e raccogliere le testimonianze necessarie agli adempimenti di competenza.
Le cause all’origine del fenomeno restano al momento avvolte nel mistero e sono in corso di accertamento. Gli inquirenti e i tecnici dei Vigili del Fuoco stanno valutando ogni pista, dal malfunzionamento di qualche impianto tecnico all’uso improprio di sostanze irritanti all’interno delle aule, per garantire che il rientro a scuola possa avvenire senza ulteriori rischi per la salute di ragazzi e personale.
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