“Kasteddu Allichirita”, Maurizio tra i non selezionati ma maniche rimboccate da tempo: “Se mi chiamassero? Pronto a mettermi al lavoro”
"Kasteddu Allichirita", la voce di un cittadino. Maurizio non è tra i 14 cagliaritani a essere stati convocati, ma lui le maniche ce le ha comunque rimboccate da tempo. "Se mi chiamassero, prossimamente o in futuro? Sarei subito pronto al lavoro". Uno dei tantissimi cagliaritani, sardi e italiani che vuole dare il suo contributo alla società.
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Dallo scorso lunedì 8 novembre al via “Kasteddu Allichirita”, un’attività di pulizia, sostenuta dal Servizio Igiene del Suolo e dai Servizi Sociali del Comune di Cagliari, per le vie di Villanova, Castello e Stampace. A essere coinvolti i beneficiari del Reddito di di Cittadinanza, selezionati al momento in 14, divisi in tre squadre, sotto la supervisione di un tutor.
Tra i tanti non convocati di Cagliari, c’è anche Maurizio Sansone, 49 anni e tanta esperienza nel mondo dell’edilizia. Poi la crisi, la disoccupazione e ora l’Rdc gli dà una mano per vivere. Da parte sua ovviamente nessuna polemica sulle convocazioni, ma a Maurizio non piace certo stare con le mani in mano. E allora a una possibile futura, chiamata lui risponderebbe “presente”. “Tempo fa diedi la mia disponibilità all’Ufficio del Lavoro. Se mi chiamassero per questi lavori di pubblica utilità? Sarei subito pronto al lavoro, anche l’indomani”.
Dai destinatari una partecipazione su base volontaria e gratuita. Un’adesione che rappresenta una sorta di restituzione alla comunità del contributo percepito. E Maurizio, di certo, è uno dei tantissimi beneficiari del Reddito di Cittadinanza di cui forse si parla troppo poco: quelli che non vogliono vivere solo di assistenza ma vogliono essere utili e produttivi per la società.
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Da Samassi al cuore dell’Europa: la storia di Enrico Concu pronto a volare a Strasburgo

La storia di Enrico è quella di una passione coltivata sin da bambino. Cresciuto a Samassi, ha trasformato il suo amore per l’ambiente in un percorso accademico di eccellenza. A 26 anni è stato il primo laureato in Ingegneria Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile all’Università di Cagliari e oggi è dottorando in Scienze e Tecnologie della Terra e dell’Ambiente.
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C’è un filo sottile che collega un piccolo centro della Sardegna alle grandi istituzioni europee: è quello della passione, dell’impegno e dello studio. Lo dimostra la storia di Enrico Concu, giovane dottorando originario di Samassi, selezionato per partecipare alla European Student Assembly (ESA) 2026, in programma dal 20 al 22 aprile presso il Parlamento Europeo a Strasburgo.
Un traguardo significativo che rappresenta non solo un successo personale, ma anche un motivo di orgoglio per l’intera comunità accademica sarda e per l’alleanza EDUC. ce lo racconta l’Università degli Studi di Cagliari sui social proprio oggi.
La storia di Enrico è quella di una passione coltivata sin da bambino. Cresciuto a Samassi, ha trasformato il suo amore per l’ambiente in un percorso accademico di eccellenza. A 26 anni è stato il primo laureato in Ingegneria Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile all’Università di Cagliari e oggi è dottorando in Scienze e Tecnologie della Terra e dell’Ambiente.
Il suo impegno non si limita al percorso universitario. È stato volontario di Legambiente e rappresentante degli studenti, lavorando per promuovere la sostenibilità sia nelle aule sia nella vita quotidiana dei colleghi.
Dal 2022 è inoltre consigliere comunale nel suo paese, dove contribuisce attivamente alla realizzazione di progetti concreti: dall’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche alla gestione sostenibile dei rifiuti.
Il percorso di Enrico si è arricchito grazie a esperienze all’estero tra Portogallo e Spagna, nell’ambito del programma Erasmus+. Un’opportunità che gli ha consentito di sviluppare una visione aperta e interculturale, oggi fondamentale per affrontare le sfide ambientali e sociali a livello globale. Questa dimensione europea lo accompagna ora a Strasburgo, dove si confronterà con studenti provenienti da tutta l’Unione.
La European Student Assembly è uno dei principali spazi di partecipazione giovanile a livello europeo. Riunisce oltre 250 studenti selezionati attraverso un processo altamente competitivo, con migliaia di candidature provenienti da tutta Europa.
Enrico è tra i soli quattro studenti scelti nell’ambito dell’alleanza EDUC. Durante l’assemblea contribuirà alla stesura di una proposta politica sulla gestione dei rifiuti complessi, mettendo a disposizione le sue competenze per individuare soluzioni innovative nel recupero delle materie prime.
Nonostante gli impegni accademici e istituzionali, Enrico mantiene un forte legame con il territorio. È appassionato di escursionismo e sta percorrendo il Cammino delle 100 Torri, un itinerario di oltre 1200 chilometri lungo il perimetro della Sardegna.
Un percorso che riflette il suo approccio alla vita: costanza, attenzione all’ambiente e profondo senso di appartenenza. “ESA rappresenta proprio l’occasione che cercavo per lasciare, nel mio piccolo, un segno positivo nel mondo.”
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