Accadde oggi. 19 giugno 1324: inizia la dominazione spagnola in Sardegna
Forse non tutti sanno che nello scudo della bandiera aragonese è presente anche la bandiera dei 4 mori. Quello che sanno praticamente tutti è che il nostro vessillo ha origini spagnole. Le radici di quella bandiera vanno ricercate in un 19 giugno di tanti secoli fa. Nel 1324, esattamente 694 anni fa, nasceva il Regno di Sardegna e Corsica.
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Forse non tutti sanno che nello scudo della bandiera aragonese è presente anche la bandiera dei 4 mori. Quello che sanno praticamente tutti è che il nostro vessillo ha origini spagnole. Le radici di quella bandiera vanno ricercate in un 19 giugno di tanti secoli fa. Nel 1324, esattamente 694 anni fa, nasceva il Regno di Sardegna e Corsica.
Le basi della futura e lunga dominazione spagnola sulla Sardegna furono poste nel 1295, quando con il Trattato di Anagni fu sancito l’accordo tra Corona d’Aragona, Papato e Angioini per l’abbandono della Sicilia da parte degli spagnoli in cambio del permesso di conquistare Sardegna e Corsica (ius invadendi).
Orrore a Ossi: viveva incatenata, in un inferno di escrementi, scheletrica. Cagnolina salvata dai Carabinieri

Ridotta allo sfinimento, si trovava in condizioni igienico-sanitarie disperate: scheletrica, apatica e costretta a vivere tra i propri escrementi. Denunciato il proprietario, ora Fiamma cerca una nuova vita.
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Una catena arrugginita troppo corta per permettere anche solo un passo, il respiro affannoso di chi non mangia da giorni e il degrado di un giardino trasformato in una prigione a cielo aperto. È lo scenario desolante scoperto dai Carabinieri della Stazione di Ossi durante un normale servizio di pattugliamento del territorio nella mattinata di venerdì 27 marzo.
Mentre transitavano nei pressi di un’abitazione privata, l’attenzione dei militari è stata attirata da un cane visibilmente sofferente. Quello che sembrava un controllo di routine si è trasformato in un intervento di salvataggio d’urgenza. L’animale è apparso subito in condizioni igienico-sanitarie disperate: scheletrico, apatico e costretto a vivere tra i propri escrementi.
Dall’ispezione dell’area è emerso un quadro di crudeltà e incuria: nelle ciotole non c’era traccia né di cibo né di acqua, l’animale era legato a una catena corta e ossidata che gli impediva quasi ogni movimento, non era presente alcuna cuccia o struttura idonea a proteggerlo dalle intemperie. I Carabinieri hanno immediatamente proceduto al suo sequestro e al deferimento in stato di libertà del proprietario, che dovrà ora rispondere davanti alla magistratura del reato di maltrattamento di animali.
Ma la notizia più bella riguarda il futuro del cane che in realtà è una cagnolina. Ribattezzata simbolicamente Fiamma, è stata trasferita presso il canile convenzionato della zona. Qui, il personale veterinario l’ha sottoposta alle prime cure, alla microchippatura e alla necessaria profilassi sanitaria. Dopo anni di silenzi e sofferenze, Fiamma ha finalmente ricevuto una cuccia calda, pasti regolari e, per la prima volta, la carezza di chi non vuole più farle del male.
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