Bomba inesplosa e scritta: “No al voto per i pastori”. Alta tensione in Sardegna
La bomba, ad alto potenziale, è stata trovata a Torpè sul davanzale di una struttura comunale usata come sede elettorale. Anche una scritta: "No al voto per i pastori"
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Nonostante l’accordo raggiunto per fissare il prezzo del latte a 80 centesimi al litro (che diventerà un euro a regime), nelle campagne sarde la tensione non accenna a calare. A Torpè, nel Nuorese, è stata ritrovata una bomba sul davanzale di una struttura comunale: l’ordigno non è esploso solo a causa della miccia difettosa. Sui muri del centro ricreativo di Biddanoa, invece, sono comparse scritte “no al voto per i pastori”.
Come riporta l’Ansa, l’ordigno ritrovato sulla finestra era di alto potenziale e avrebbe potuto danneggiare anche le abitazioni vicine alla struttura, un edificio che ospita di solito la sede elettorale per le consultazioni. Sulla vicenda indaga la polizia, intervenuta con gli artificieri.
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Mercato di via Quirra a rischio chiusura? Tagliati i servizi, il mercato civico rischia il sipario

Sospeso senza preavviso il facchinaggio e la gestione delle celle frigorifere. L'opposizione attacca la Giunta: «È la morte annunciata di un presidio vitale per il quartiere».
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Un fulmine a ciel sereno ha colpito il cuore commerciale del quartiere di Is Mirrionis. Dal 31 gennaio scorso, il mercato civico di via Quirra si ritrova privato di servizi fondamentali come il facchinaggio, la movimentazione delle merci e la gestione delle celle frigorifere. Una sospensione avvenuta nel silenzio più totale, senza che alcuna comunicazione ufficiale raggiungesse gli operatori del settore o la ditta appaltatrice, innescando una spirale di incertezza che minaccia la sopravvivenza stessa della struttura.
Il caso è approdato d’urgenza in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione depositata da Alessio Mereu (Fratelli d’Italia). Secondo quanto emerso, l’amministrazione avrebbe concesso una proroga dei servizi fino all’ottobre 2026 esclusivamente per il mercato di Piazza Nazzari, escludendo di fatto via Quirra. Una scelta che appare ancora più critica se si osserva il nuovo bando di gara in scadenza il 13 febbraio, dove la voce relativa al mercato di via Quirra sembrerebbe essere del tutto assente.
«Come è possibile che il Sindaco e la Giunta facciano finta di non sentire la disperazione degli operatori?», attacca Mereu, sollevando seri dubbi anche sulla tenuta igienico-sanitaria della struttura in assenza di una gestione professionale della conservazione delle merci. Al coro di proteste si unisce il consigliere regionale Corrado Meloni, che definisce la manovra come la «morte annunciata» di un fulcro fondamentale per un quartiere popolare che non può essere abbandonato.
Oltre al danno economico per i concessionari dei box, si consuma anche un dramma occupazionale. I lavoratori che garantivano il servizio si sono ritrovati da un giorno all’altro senza impiego e senza spiegazioni. La polemica politica divampa: l’opposizione accusa la maggioranza di centrosinistra di incoerenza, sottolineando il paradosso di una politica che professa la tutela dei diritti ma lascia a casa padri di famiglia nell’indifferenza. La richiesta alla Giunta Zedda è quella di ripristinare immediatamente i servizi e chiarire quale futuro si intenda riservare a uno dei mercati più identitari della città.
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