(VIDEO) Orlando a Salvini: “Eversivo è chi viola i diritti umani. Ho sospeso il decreto sicurezza”
«Io non mollo. Se c'è qualche sindaco che non è d'accordo si dimetta. Orlando e De Magistris dimettetevi» aveva detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini in diretta Facebook.
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Non molla la sua linea il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, deciso fino in fondo a volersi opporre con tutti i mezzi possibili al decreto sicurezza Salvini.
Con un video pubblicato su Facebook il primo cittadino del capoluogo siciliano ha annunciato di aver disposto la sospensione del decreto e di volersi rivolgere a un giudice civile.
Poi il messaggio a Salvini: «Eversivo è chi viola i diritti umani e la Costituzione. È dovere istituzionale evitare che persone possano vedere violati i propri diritti umani».
«Io non mollo. Se c’è qualche sindaco che non è d’accordo si dimetta. Orlando e De Magistris dimettetevi – aveva detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in diretta Facebook che, rivolgendosi ai sindaci che si oppongono al decreto -. Non applicate il decreto sicurezza? Fate i sindaci e fate il vostro lavoro. Se c’è una legge approvata dal Parlamento, dal governo e firmata dal Presidente della Repubblica, si rispetta. È troppo facile applaudire Mattarella quando fa il discorso in televisione a fine anno e due giorni dopo sbattersene».
Gepostet von Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo am Freitag, 4. Januar 2019
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Oristano apre la Sartiglia 2026 con il rito della Candelora

La cerimonia ha regalato un momento di festa e tradizione, lasciando in secondo piano le questioni organizzative legate all’obbligo di dispositivi di protezione individuale previsto dal Decreto Abodi, ancora al centro dei confronti tra gremi, cavalieri, Comune e Fondazione Oristano.
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Oristano ha dato il via ufficiale alla Sartiglia 2026 con il tradizionale rito della Candelora, che ha segnato l’inizio del percorso di Graziano Pala e Daniele Mattu, i componidoris della prossima edizione della storica giostra equestre.
I presidenti dei gremi di San Giovanni e San Giuseppe, Salvatore Carta e Carlo Pisanu, hanno consegnato ai cavalieri i ceri benedetti, simbolo dell’investitura. L’appuntamento clou sarà il 15 e 17 febbraio, quando Pala e Mattu percorreranno la via Duomo con maschera e abito del capocorsa.
La cerimonia ha regalato un momento di festa e tradizione, lasciando in secondo piano le questioni organizzative legate all’obbligo di dispositivi di protezione individuale previsto dal Decreto Abodi, ancora al centro dei confronti tra gremi, cavalieri, Comune e Fondazione Oristano.
Anche i più giovani hanno partecipato con la Sartigliedda: Su Componidoreddu Gabriele Piras ha ricevuto il cero dalla presidente Ilaria Canu, insieme ai compagni di pariglia Francesco Tumbarello e Matteo Carta.
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