Bimba con due padri. Il Tribunale di Sassari dice sì al riconoscimento, è la prima volta in Sardegna
La decisione non ha precedenti in Sardegna.
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Il Tribunale di Sassari ha detto sì, per la prima volta in Sardegna, al riconoscimento della genitorialità ad una coppia di padri unita civilmente. La storia è stata raccontata da La Nuova Sardegna. Protagonista una coppia che due anni fa ha fatto ricorso alla “gestazione per altri” in California e ha avuto così una bambina. Il metodo della maternità surrogata è vietato in Italia e nell’atto di nascita della bambina era indicato solo il nome del genitore biologico della piccola.
Qualche giorno fa, però, il Tribunale di Sassari ha rettificato l’atto di nascita della bambina, riconoscendo di fatto ad entrambi i padri la genitorialità. Nel percorso che l’ha portata a questo riconoscimento, la coppia è stata supportata dall’associazione Famiglie Arcobaleno. Nel prendere la decisione, i giudici hanno tenuto conto prima di tutto dell’esigenza della bambina, che ora ha due anni e mezzo, di avere una stabilità familiare.
Nel decreto, infatti, i giudici sottolineano che “il nostro ordinamento non prevede che la valutazione dell’idoneità all’esercizio della funzione genitoriale sia collegata all’orientamento sessuale del genitore o comunque al fatto che i genitori siano di sesso diverso, valorizzandosi come prioritaria l’esigenza di garantire il diritto del minore alla certezza e stabilità del rapporto familiare con coloro che effettivamente ne esercitano la funzione”.
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Follia a 211 orari sulla Sassari-Alghero: auto senza assicurazione come un proiettile, intercettata dalla Polizia

La folle corsa di un automobilista sulla Sassari-Alghero si è conclusa con un duro scontro con la realtà e con la legge, dopo che gli agenti della Polizia Stradale hanno registrato una velocità di ben 211 chilometri orari.
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Follia a 211 orari sulla Sassari-Alghero: auto senza assicurazione come un proiettile, intercettata dalla Polizia.
Sfrecciava come un vero e proprio missile terra-aria, trasformando un tratto di statale in una pista da brivido dove il rischio di una tragedia era separato solo da una manciata di centimetri.
La folle corsa di un automobilista sulla Sassari-Alghero si è conclusa però con un duro scontro con la realtà e con la legge, dopo che gli agenti della Polizia Stradale hanno registrato una velocità di ben 211 chilometri orari.
L’episodio, che ha lasciato sbigottiti gli operatori impegnati nei consueti controlli di sicurezza con il Telelaser, ha preso una piega ancora più concitata quando il conducente, invece di arrestare la marcia di fronte all’alt intimato dalle forze dell’ordine, ha deciso di proseguire la sua corsa nel disperato tentativo di dileguarsi. Ne è scaturito un inseguimento che si è protratto per diversi chilometri, terminato solo quando le pattuglie sono riuscite finalmente a bloccare il veicolo e a mettere in sicurezza l’area.
Una volta fermato l’uomo, gli accertamenti di rito hanno portato alla luce un quadro normativo ancora più desolante: il veicolo, oltre a viaggiare a una velocità quasi tripla rispetto ai limiti consentiti, era totalmente sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria.
Davanti a una simile condotta, gli agenti hanno proceduto a contestare immediatamente le gravissime violazioni previste dal Codice della Strada, con particolare riferimento all’eccesso di velocità superiore ai 60 km/h rispetto al limite fissato per quel tratto; la combinazione letale tra l’andatura pericolosa e l’assenza di assicurazione ha fatto scattare sanzioni pesantissime, che hanno portato alla sospensione immediata della patente di guida e al contestuale sequestro del mezzo, ponendo fine a una condotta che avrebbe potuto avere esiti fatali per l’incolumità pubblica.
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