(FOTO) Forti piogge: all’ospedale Sirai di Carbonia crolla il soffitto e piove all’interno
Il tetto del Sirai di Carbonia cade a pezzi – Foto di Ugo Cappellacci (FI)A denunciare la situazione è il deputato di Forza Italia Ugo Cappellacci.
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Situazione drammatica all’ospedale Sirai di Carbonia dove le fortissime piogge che stanno cadendo in tutta la Sardegna da ieri hanno causato diversi danni alla struttura. Alcuni pezzi di soffitto sono letteralmente crollati, i calcinacci sono caduti sul pavimento e per tamponare l’emergenza sono stati usati i contenitori per i rifiuti. A denunciare la situazione è il deputato di Forza Italia Ugo Cappellacci, che ha pubblicato le foto.
«Mentre la Giunta e il suo codazzo piemontese si riempiono la bocca di riforme, la Sanità è un colabrodo e piove perfino nei reparti dell’ospedale Sirai di Carbonia – attacca Cappellacci -. È l’ennesimo esempio dell’incuria e dello sfascio di una politica che ha mortificato la Sanità, introducendo un modello che costa di più per offrire meno servizi e che sacrifica le realtà e le professionalità presenti nel territorio».
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Cagliari, minaccia il fratello con un coltello dopo anni di violenze: arrestato 49enne

L'intervento dei Carabinieri sventa la tragedia in un'abitazione della città: l'uomo, già noto alle forze dell'ordine, è stato trasferito nel carcere di Uta.
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Un dramma familiare che si trascinava da anni, tra percosse, minacce e suppellettili distrutte, è culminato nella serata di ieri in un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze fatali. Solo il tempestivo intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile ha evitato il peggio, mettendo fine a un’escalation di violenza che teneva sotto scacco un’intera abitazione.
Tutto è iniziato con una chiamata disperata al 112. All’arrivo dei militari nell’appartamento segnalato, la scena era ancora carica di tensione: un 49enne cagliaritano, disoccupato e già noto agli archivi della polizia, è stato sorpreso mentre inveiva furiosamente contro il fratello convivente.
L’ultima lite, scaturita per motivi “futili”, è degenerata rapidamente: l’uomo avrebbe impugnato un coltello da cucina, puntandolo contro il congiunto. Una minaccia diretta che ha spinto la vittima, ormai allo stremo, a richiedere l’intervento immediato delle forze dell’ordine.
Le indagini condotte dai Carabinieri subito dopo il fermo hanno scoperchiato un vaso di Pandora fatto di soprusi sistematici. Quello di ieri non era che l’ultimo atto di un quadro di grave disagio familiare che durava da anni. Secondo quanto ricostruito, la vittima era sottoposta a una costante pressione psicologica e fisica: vessazioni e intimidazioni quotidiane; percosse mai denunciate prima per timore di ritorsioni; danneggiamenti continui all’interno delle mura domestiche, con mobili e oggetti d’uso comune distrutti durante i frequenti scatti d’ira del 49enne.
Una volta messo in sicurezza il coltello e bloccato l’aggressore, i militari hanno condotto l’uomo in caserma per le formalità di rito. Considerata la gravità dei fatti e la pericolosità del soggetto, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, è scattato il trasferimento presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta. L’uomo dovrà ora rispondere delle accuse di maltrattamenti in famiglia e minaccia aggravata. Per la vittima, rimasta sotto shock ma fortunatamente illesa, si chiude un capitolo di terrore.
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